Giovedì 18 Aprile 2013

Lecco, riscaldamento a scuola?
«Dovranno pagarlo i genitori»

LECCO - Il riscaldamento? Nelle scuole superiori lo pagheranno i genitori, con un contributo da parte dei docenti, del personale delle segreterie e dei bidelli. Chi non pagherà resterà al freddo. Per assurdo si potrebbe anche decidere di non avviare il prossimo anno scolastico.
Villa Locatelli non sa più a che santo votarsi. I tagli che lo Stato ha fatto alle Province sono insostenibili. L'assessore e vicepresidente Stefano Simonetti ha scritto una lettera al prefetto Antonia Bellomo chiedendo un incontro urgente.
«Voglio capire - dice - cosa succederà a metà ottobre quando nelle scuole superiori di nostra competenza dovremo accendere i termosifoni e non potremo farlo, visto che non potremo appaltare il servizio, già scaduto e attualmente in deroga, e tanto meno pagarlo. Siamo a secco. Mi auguro proprio che non si arrivi a costringere le famiglie a pagare pure il riscaldamento».

Per le scuole superiori villa Locatelli sborsa in media un milione e mezzo di euro all'anno. Nel 2010 la spesa è stata di un milione e 555mila euro, l'anno successivo è stata di un milione e 630mila euro, nel 2012 si è passati a un milione e 650mila euro. Per l'anno in corso siamo già a un milione e 100mila euro a cui si dovranno aggiungere i costi da metà ottobre a fine dicembre.

Peccato che non ci sono i soldi. Tra finanziaria, patto di stabilità e blocco delle risorse le casse di villa Locatelli sono ormai vuote.

m.galli

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