Erve: resta la paura
dopo il masso caduto

«Abbiamo ripristinato il piano e ripulito il versante, ma siamo ai minimi termini come capacità di intervento - ha reso noto l'assessore provinciale Simonetti - servirebbero la posa di reti, il monitoraggio costante, opere di disgaggio accurate, ma non abbiamo più soldi»

ERVE Il doppio senso di marcia è stato ripristinato, dopo le necessarie verifiche effettuate dalla Provincia di Lecco con l'ausilio del geologo, ma resta un vago senso di insicurezza negli abitanti di Erve: soltanto il caso, infatti, ha voluto che l'altra sera nessuno transitasse in zona quando il masso è piombato sulla strada.


Dopo i primi interventi di lunedì sera, quando sul posto sono giunti amministratori da Calolzio ed Erve, tecnici della Provincia e vigili del fuoco, martedì mattina la situazione del versante roccioso dal quale si è staccato un macigno di dimensioni superiori a quelle di un'auto (secondo quanto riferito dal vicepresidente di Villa Locatelli Stefano Simonetti) è stata verificata con attenzione, in particolare circa il materiale eventualmente a rischio di caduta nella parte sovrastante la strada provinciale 181.


«Abbiamo ripristinato il piano e ripulito il versante, ma siamo ai minimi termini come capacità di intervento - ha rilanciato Simonetti - servirebbero la posa di reti, il monitoraggio costante, opere di disgaggio accurate, ma non abbiamo più la possibilità di farlo, dal punto di vista economico, per i tagli dallo Stato e il patto di stabilità».


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