Sabato 23 Marzo 2013

Cortenova: la Melesi
cresce con l'export

CORTENOVA - Le Officine Ambrogio Melesi sono delle aziende più vivaci del territorio. Attiva dal 1946, l'impresa realizza un fatturato di 150 milioni di euro e occupa 200 dipendenti. L'impresa di Cortenova produce flange per il settore petrolifero. Ogni anno la Melesi produce un milione di pezzi che nel 95% dei casi viene esportato e finisce nelle aree di estrazione.

La Melesi sta mettendo sul piatto 30 milioni di euro per gli investimenti che partono dall'acquisizione del sito produttivo della ex Pigazzi Reti di Cortenova - 30 mila metri quadri di cui 15 mila coperti - che consentirà l'avvio di una nuova unità produttiva e che ha dato indirettamente l'opportunità alla Pigazzi Reti di riprendere l'attività a Pasturo conservando così un certo numero di posti di lavoro.

Poi c'è l'acquisizione della vicina Giovanni Benedetti, un'officina che aveva 8 dipendenti e che produceva flange (proprio come la Melesi) che si estende su 20 mila metri quadri, di cui 10 mila coperti. Gli otto lavoratori sono già stati riassunti da Melesi, il complesso è in via di  riqualificazione ed è già stata avviata una linea produttiva (attualmente con 12 addetti) che a breve potrebbe espandersi portando all'assunzione di una ventina di lavoratori, molti dei quali potrebbero essere donna.

Ma c'è un freno a questo piano di espansione. L'azienda per integrare appieno il nuovo stabile (l'ex Officine Giovanni Benedetti) dovrebbe realizzare un piccolo ponte su un torrente (Rossiga) per consentire un  transito agevole ed in sicurezza dei materiali necessari. Il progetto è iniziato un anno fa e come accade in Italia la vicenda si è arenata: «Ma noi di quel ponte ne abbiamo davvero bisogno - dice il titolare Ambrogio Invernizzi - stiamo già usando la struttura nuova e per portare il materiale da uno stabilimento all'altro ci muoviamo con i camion lungo la statale. Insomma dobbiamo fare un giro dell'oca che non solo è logisticamente sconveniente (faremo 100 viaggi al giorno), ma che, con l'inizio della stagione turistica potrebbe diventare pericoloso perché sappiamo che d'estate il traffico su questa strada diventa più intenso. Dobbiamo realizzare quel ponte entro l'estate».

g.morassi

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