Mercoledì 20 Marzo 2013

Lecco: vertenza Leuci
Posizioni ancora lontane

LECCO - È durato un intero pomeriggio l'incontro fra i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil e il direttore di Leuci, Giuseppe Conte, utile a trovare un'intesa sull'uso del prossimo ammortizzatore sociale.

Le posizioni sono rimaste distanti: l'azienda preme per l'attivazione di una procedura di cassa integrazione di 4 o 5 mesi per crisi aziendale (che ha già richiesto ma non attuato) a partire dal primo di aprile, mentre i sindacalisti chiedono l'avvio di una quarta annualità del contratto di solidarietà per traghettare i 90 dipendenti verso il sempre più consistente progetto Cittadella della Luce.

L'incontro è stato preliminare all'incontro regionale, che viene convocato per la firma dell'ammortizzatore sociale: «In realtà non abbiamo raggiunto alcuna intesa, ma non abbiamo neppure rotto la trattativa, e questo è un segnale positivo», dicono Massimo Ferni della Cisl e Lorena Panzeri della Cgil.

All'incontro sindacale vero e proprio è seguito un tavolo di confronto al quale hanno partecipato anche gli assessori Antonio Conrater della Provincia (con delega al lavoro) e Armando Volonté del Comune di Lecco (con delega alle attività produttive), i quali hanno spiegato a Conte e all'avvocato dell'azienda, i positivi incontri che si stanno avvicendando con quattro diversi soggetti imprenditoriali, intenzionati a far parte del progetto Cittadella della Luce. Gli imprenditori, fra cui il Pib e Combustion&Energy, hanno espresso la volontà di acquistare o affittare parte della vasta area Leuci messa a disposizione dell'azienda, di avviare unità produttive e di assumere nuovo personale, pescando proprio dal bacino dei lavoratori Leuci che, se l'azienda non cambierà idea, resteranno senza lavoro a partire dal primo aprile, quando teoricamente dovrebbe terminare la produzione di lampadine.

«L'azienda è rimasta positivamente sorpresa dagli sviluppi che il progetto sta avendo - spiegano i sindacati - e infatti si è dimostrato che il progetto Cittadella della Luce è più concreto di quanto Leuci e la proprietà di Relco si fosse immaginata».  

La partita dunque potrebbe non essere ancora chiusa. Infatti, nei prossimi giorni le amministrazioni provinciale e comunale forniranno all'azienda un elenco dettagliato delle richieste degli imprenditori alla Leuci, indicando l'esigenza specifica di ciascuna azienda in termini di volumetria e di personale.

g.morassi

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