Lecco, salvo il Cornizzolo
No a nuove cave in provincia

Lo ha deciso questa sera il Consiglio rinito a Villa Locatelli che ha approvato all'unanimità un ordine del giorno concordato, dopo una lunga trattativa, tra la maggiornanza del Pdl e della Lega e le opposizioni. Un applauso liberatorio alla fine della votazione a cui si è unito con sollievo il presidente del coordinamento Cornizzolo, Giuseppe Stefanoni

Lecco, salvo il Cornizzolo No a nuove cave in provincia
LECCO - Cornizzolo salvo. Lo ha decretato iquesta sera il Consiglio provinciale che ha approvato all'unanimità un ordine del giorno concordato, dopo lunga trattativa, tra la maggioranza del Pdl e della Lega e le opposizioni.
Nessuna nuova escavazione sul territorio provinciale, si potrà operare solo sui giacimenti già aperti, evenrualmente ampliando le estrazioni, ma sempre dopo attente valutazioni tecniche e sentito il parere delle amminsitrazioni coinvolte.
Si mette così una pietra sopra le polemiche e le agitazioni durate un anno e mezzo.
Il Piano cave con questi principi sarà adottato dalla giunta provinciale, come ha dichiarato l'assessore all'ambiente Carlo Signorelli, nella seduta del 31 dicembre.
Un applauso liberatorio ha accolto la fine dell'iter tormentato, con le congratulazioni espresse da tutti per la mediazione che la politica in questo caso è riuscita ad ottenere risolvendo un problema ambientale che aveva agitato i sonni di molti cittadini e associazioni. Sollievo del prresidente del coordinamento Cornizzolo, Giuseppe Stefanoni: «Si tratta di un punto fermo. Anche se i rischi non sono ancora del tutto sventati. Si vedrà con la nuova Provincia».

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