Pasturo: un omaggio
alla poetessa Pozzi

Venti pannelli posizionati in luoghi fotografati dalla stessa Antonia e ben identificabili ancora oggi. «Un riconoscimento dovuto»: così il sindaco Guido Agostoni, ha sintetizzato il percorso inaugurato domenica pomeriggio all'interno del paese

PASTURO «Un riconoscimento dovuto»: così il sindaco di Pasturo, Guido Agostoni, ha sintetizzato il percorso inaugurato domenica pomeriggio all'interno del paese e dedicato ad Antonia Pozzi.

Venti pannelli posizionati in luoghi fotografati dalla stessa Antonia e ben identificabili ancora oggi; oppure legati a una sua poesia, a una pagina dei diari o ad una lettera. «Scelta particolarmente impegnativa - ha aggiunto l'assessore alla cultura, Nicoletta Orlandi - perché si è dovuto scegliere fra 300 poesie e 3000 fotografie».

«Emozione intensa» è stata poi espressa da suor Onorina Dino, la religiosa delle Suore del Preziosissimo Sangue che custodisce tutte le carte di Antonia Pozzi. È stato affidato a lei il compito di scoprire il primo dei venti pannelli del percorso, collocato all'esterno del cancello di ingresso alla casa Pozzi.

Di Pasturo «paese dell'anima di Antonia Pozzi» ha parlato Graziella Bernabò, biografa della poetessa nata nel 1912 e morta solo 26 anni dopo, nel 1938.

Tutti i particolari nel servizio su "La Provincia di Lecco" in edicola lunedì 26 marzo.

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