Lunedì 19 Dicembre 2011

Abbadia: Helman
udienza anticipata

ABBADIA - Ventiquattro lavoratori della Helman Elettronica scrivono una lettera di Natale ai loro datori di lavoro: «Le famiglie titolari, Toni e Valeri, stanno assistendo passivamente alla paradossale e umiliante realtà che da mesi noi stiamo subendo a causa vostra. Questa attesa ci sta logorando, e sta compromettendo la nostre salute fisica».
I dipendenti dell'azienda di Abbadia sono allo stremo. Lunedì mattina erano ancora di fronte al Tribunale di Lecco per chiedere attenzione, dopo cinque mensilità arretrate, più la tredicesima, e ancora nessuna soluzione all'orizzonte: «Adesso ci hanno tolto anche il riscaldamento, quindi stiamo tutti in una stessa stanza e accendiamo le stufe elettriche per non restare al freddo. Metà di noi prende sonniferi per dormire la notte e antidepressivi per non lasciarsi andare - racconta Maria Luisa Panizza, una lavoratrice - È una tortura, a cui i nostri titolari assistono. Che almeno ci fosse un accordo per lasciarci a casa e non essere obbligati a recarci in azienda, dove non c'è nulla da fare, perché l'azienda è bloccata da luglio».
Solo la nomina di un liquidatore permetterebbe di chiudere l'ingarbugliata vicenda Helman: nel mese di luglio era venuto a mancare l'amministratore delegato di Helman Elettronica, azienda specializzata nella realizzazione di ponti radio e parabole satellitari, e il litigio tra le due famiglie titolari (Toni e Valeri) ha impedito la convocazione di un nuovo consiglio di amministrazione, quindi la nomina di un responsabile aziendale. L'assenza di un amministratore delegato ha impedito qualsiasi azione in azienda, dalla liquidazione degli stipendi, all'acquisto dei materiali, al pagamento delle bollette, fino alla presa in carico di nuove commesse e l'avvio della cassa integrazione.
Inizialmente il Tribunale aveva convocato la prima udienza per il 12 gennaio. Ieri, grazie al presidio e all'intervento dei sindaci di Abbadia e Mandello, Cristina Bartesaghi e Riccardo Mariani, l'udienza è stata anticipata al 22 dicembre: «Speriamo che entro la fine dell'anno venga nominato un liquidatore e si possa dare una risposta a queste persone», spiega Mariani. Il comune di Mandello ha stanziato novemila euro per i nove mandellesi dipendenti dell'azienda.

g.morassi

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