Lecco, Teatro d'autore:
De Filippo non tradisce

Molto apprezzato "L'avaro" di Molière andato in scena al Teatro Sociale nell'ambito della seguitissima rassegna

Lecco, Teatro d'autore: De Filippo non tradisce
LECCO - È un tripudio di tricolori sventolati sulla marcia dei bersaglieri il finale de «L'avaro» di Molière, al Sociale per la rassegna del Comune “Teatro d'autore” nell'allestimento di Luigi De Filippo, che lo interpreta e dirige, con la sua Compagnia. Un finale patriottico a chiusura di una rappresentazione che sfida la classicità a mostrare il lato farsesco. Costumi colorati, “a parte” improbabili, scenografia barocca, caratteri di contorno caricaturali, tanta luce a illuminare la scena dalla quale i personaggi vanno e vengono come nella più classica delle pochade. Il tutto a Napoli (che pretende un suo spazio, con battute in lingua, qualche canzone, riferimenti alla napoletaneità più ovvia, spazzatura e camorra comprese) nel 1860, all'arrivo di Garibaldi e piemontesi, con il re Borbone in fuga e grande confusione sotto il cielo.

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