Corna sotto esame:
si cerca dna umano

Sono state tagliate al cervo che era scappato da un'azienda agricola di Valgreghentino per sottoporle ad analisi e verificare che non vi siano tracce di dna umano. Si sospetta infatti che l'animale sia responsabile della morte  di Giovanni Panarariti, il 59 enne rinvenuto cadavere e con ferite importanti nei boschi

VALGREGHENTINO - Non è archiviato il caso di Giovanni Panariti trovato morto nei boschi con ferite importanti. I carabinieri di Olginate che indagano hanno chiesto alla polizia provinciale di prelevare le corna del cervo fuggito da un'azienda agricola di Valgreghentino e custodito, sotto sequestro, nel parco faunistico del Pian delle Betulle. Il palco osseo dell'animale - prelevato in modo indolore con l'assistenza di un veterinario - in questi giorni è sotto esame: si cercano tracce del dna del 59 enne sportivo morto in circostanze poco chiare mentre correva nei boschi. Diventa sempre più fondato il sospetto che l'uomo e l'animale si siano fronteggiati sul sentiero, e il cervo, spaesato perché cresciuto in cattività e non abituato a essere libero, per di più agitato dalla stagione degli amori che coincide con questo periodo dell'anno, possa avere avuto reazioni aggressive, spaventato dal qualche movimento improvviso, o dalla corsa dell'uomo interpretata come una carica che ha risvegliato gli istinti di lotta.

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