’NDRANGHETA IN CONSIGLIO

BRIVIO NON SE NE VA

Una seduta infuocata sull’operazione Metastasi: Lega e Rifondazione ne chiedono le dimissioni

E il sindaco annuncia di essere stato già ascoltato come persona informata sui fatti

’NDRANGHETA IN CONSIGLIO BRIVIO NON SE NE VA
Virginio Brivio tra gli assessori Francesca Rota e Vittorio Campione dopo la notizia degli arresti per ’ndrangheta

LECCO

«Vado avanti, continueremo la nostra battaglia contro le mafie e per la legalità». Virginio Brivio non si dimette, le richieste della Lega e degli ex alleati della sinistra radicale rimbalzano perché Pd e Appello per Lecco fanno quadrato. E intanto il sindaco di Lecco annuncia di essere già stato ascoltato dai magistrati come persona informata sui fatti.

Un consiglio comunale affollatissimo, militanti, semplici cittadini e giornalisti. Attacchi anche duri, ma in un clima di grande civiltà. «Chiedere le dimissioni di Virginio Brivio non è qualcosa di campato per aria - ha detto la leghista Cinzia Bettega - . Ci chiediamo, infatti, con quale stato d’animo governerà la città nell’anno che ancora resta a questa maggioranza» . E ancora: . «Mi meraviglio che nessuno abbia avuto il coraggio di ammettere di avere la responsabilità dell’inserimento di Ernesto Palermo nelle liste del Pd. Su questo rifletterei perché il sindaco Brivio è stato lasciato solo».

Attacchi anche dal Nuovo centrodestra, che però non ha chiesto le dimissioni del sindaco.

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