Olginate, maxi colletta

per comprare Consonno

Aperta la pagina Facebook il giorno dopo l’annuncio della vendita. Si fanno avanti anche i giocatori di ruolo

Olginate, maxi colletta per comprare Consonno
1Il minareto e il palazzo arabeggiante ormai in triste rovina 2 Particolari delle decorazioni colorate delle iimprobabili architetture sotto il segno del kitsch 3 Francesco Facchinetti interessato all’acquisto

Una maxicolletta per acquistare Consonno e riportarla agli antichi splendori. Su Facebook. Questa iniziativa, sia pure provocatoria nei termini – la proposta di acquisto è stata lanciata per richiamare l’attenzione del popolo della rete -, sembra però portata avanti in modo serio dai creatori della pagina “Salviamo Consonno! Compriamolo noi!”, sorta all’indomani della diffusione della notizia relativa all’annuncio con cui la frazione è stata messa in vendita in blocco.

Se la proposta di dar vita ad un crowdfunding, una mega colletta che permetta di raccogliere tot milioni di euro per «salvare Consonno, il paese dei balocchi, dallo scempio a cui vogliono destinarlo» (evidentemente non è piaciuta ai creatori della pagina la bozza di progetto pubblicata insieme all’annuncio di vendita) era una provocazione, come hanno ammesso infine gli autori, la volontà di farsi promotori di una proposta con contenuti concreti per la valorizzazione della collina sembra concreta.

Così come l’inserzione su internet del gruppo Zandonà di Milano, anche in questo caso a veicolare l’interesse collettivo è la rete. Sul social network più frequentato a livello globale, infatti, è apparso un appello che recita in questo modo: «Giocatori di Ruolo di tutta Italia: cosa abbiamo sempre sognato? Un paese tutto per noi dove creare i nostri live, un luogo immerso nelle colline, che può diventare tutto ciò che vogliamo... Un luogo dove la realtà è sospesa... Quel luogo esiste e può essere nostro... Consonno! Un paese dei balocchi abbandonato, che ha già ospitato “illegalmente” i nostri giochi di ruolo e non. Possiamo trasformarlo nel nostro paradiso del gioco, ma abbiamo bisogno di tutti voi!».

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