MALTEMPO, ALLARME
LAGHI E TORRENTI

Da lunedì sera sono caduti 110 mm di pioggia. Problemi in Brianza. De Poi: «Massima allerta». Il maltempo ha colpito duro anche a Lecco. Il Caldone ha superato la soglia dei 50 centimetri sopra il suo livello normale

Il maltempo ha colpito duro anche a Lecco, pur senza i danni di altre zone della Lombardia. I temporali di forte entità caduti sulla nostra provincia (55,4 millimetri soltanto ieri, dagli 80 ai 110 millimetri dalla sera di lunedì), hanno provocato diversi problemi e hanno portato, in mattinata, alla chiusura per qualche ora (dalle 13 alle 16 circa) della carreggiata Nord della Statale 36 in prossimità del lago di Annone, esondato.

Altri problemi, comunque, si sono registrati, sempre sulla statale 36 per la presenza di pozze e accumuli di acqua che hanno rallentato la circolazione, diventata pericolosa proprio per le condizioni meteo venutesi a creare.

A Lecco, invece, sotto controllo il lago e i torrenti monitorati dal nuovo sistema automatico di lettura dei livelli (raggio laser e invio di messaggi di allerta in automatico alla Protezione Civile comunale), soprattutto per quanto riguarda il Caldone che ha superato la soglia dei 50 centimetri sopra il suo livello normale. Ben al di sotto, comunque, dei 100 centimetri che ne provocano l’esondazione.

Il lago è risultato alto ma mai a rischio di fuoriuscita dal suo bacino. Questo anche se oggi entravano circa 890 metri cubi al secondo e ne uscivano meno di 600

D’altronde il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha decretato una forte criticità per rischio idraulico sulla nostra zona. Un codice 3 che è il maggiore prima di quello di vera e propria emergenza in atto. E, infatti, da oggi, sono sotto stretta osservazione i comuni di Bosisio Parini e Rogeno, sul lago di Pusiano a rischio esondazione. Mentre i comuni di Costamasnaga, Nibionno e Bulciago per il rischio, ancora più concreto, di esondazione del Lambro.

L’assessore provinciale alla Protezione Civile Franco De Poi spiega: «È partito il piano di emergenza di Regione Lombardia per la diga sul lago di Pusiano, ovvero il “Cavo Diotti”».

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