Lecco, scuole o pollai?

Trenta studenti per classe

Al Bertacchi media di 29,6, al liceo Grassi di 28, all’Agnesi di 28,7. La Cisl: «E poi si parla di sicurezza». Il provveditore : «Non si può mandare un ragazzo di Colico in Brianza perché a Lecco non c’è posto». Quattro presidi con la valigia: vanno in pensione

Lecco, scuole o pollai? Trenta studenti per classe
Il primo problema dell’anno scolastico 2014-2015: classi piene di studenti. Troppi, secondo le critiche, per la sicurezza e la buona didattica

LECCO

«Tanto si parla di sicurezza a scuola e poi ci troviamo con classi pollaio. A settembre l’anno scolastico inizierà con classi di oltre trenta alunni. Basti pensare che al Bertacchi la media è di 29,6 alunni nelle prime, allo scientifico Grassi di 28 studenti, all’Agnesi di 28,7 alunni. Il tutto in classi di ridotte dimensioni».

Mario Rampello della Cisl scuola lancia l’allarme. «L’organico docenti è sempre risicato e si creano classi pollaio. Classi dove la sicurezza è al limite. Tanto si parla di una scuola efficiente e sicura e poi si arriva a classi con tanti alunni - prosegue Rampello -. Nella maggior parte degli istituti le classi sono piccole e non adatte ad una trentina di alunni».

Ma iI provveditore Tiziano Secchi replica: «Nei vari istituti si sono create delle commissioni per valutare le iscrizioni. Sono state fatte delle scelte. Nella maggior parte dei casi si è preferito accogliere tutti gli studenti residenti in provincia, creando delle classi piene con la clausola di non accogliere ulteriori iscritti nel corso dell’anno scolastico, come avviene solitamente con le passerelle da un istituto all’altro - assicura il provveditore Secchi -. Le classi sono sicure e non ci sono situazioni a rischio. Si è tenuto conto anche delle difficoltà di spostamento dei ragazzi. Non si può mandare un ragazzo che abita a Colico a scuola in Brianza perché a Lecco non c’è posto».

A settembre dunque ci saranno varie classi piene. Mentre per l’anno scolastico successivo il 2015/2016 «apriremo un confronto in anticipo valutando spazi e disponibilità per ogni scuola, e ponendo già dei paletti numerici al tetto delle iscrizioni – rimarca il provveditore Secchi –, all’atto della preiscrizione introdurremo la seconda scelta, ovvero un secondo indirizzo scolastico qualora non ci fosse posto nel primo». Riflettori puntati sulle scuole di Merate che hanno spazi ridotti, così come il Greppi di Monticello, il Badoni e il Bertacchi di Lecco.

Intanto quattro presidi vanno in pensione. Si tratta di Antonio Panizza dirigente del comprensivo “Lecco 2”, Eugenio Ripamonti preside dello scientifico e musicale Grassi, Nevio Lo Martire preside dell’istituto Rota di Calolziocorte e Francesco Tarragoni dirigente del comprensivo di Civate.

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