Lecco, il gioielliere dei vip

condannato per truffa

Tre episodi contestati, tra cui un’appropriazione indebita: il lecchese Carlo Riva patteggia 16 mesi. Della sua vicenda si sono occupate anche le “Iene”, che organizzarono un falso affare per stanarlo

Lecco, il gioielliere dei vip condannato per truffa
Luigi Pelazza, inviato delle i”Iene”, con il gioielliere Carlo Riva nell’aprile 2012

LECCO

A sollevare il velo sul caso erano state le Iene giusto due anni fa. Carlo Riva, 40 anni, considerato il gioielliere dei vip, finito nei guai con la giustizia perchè accusato di truffa e appropriazione indebita, martedì mattina ha patteggiato una pena di un anno e quattro mesi (più una multa di 600 euro) nell’aula penale del tribunale cittadino. Essendo incensurato, la pena è stata sospesa.

Il suo avvocato difensore Ruggero Panzeri ha chiesto alla pubblica accusa di chiudere così il conto con la giustizia del suo assistito, la proposta concordata tra le parti ha convinto il giudice monocratico Gian Marco De Vincenzi, che l’ha applicata.

La vicenda di Carlo Riva aveva fatto molto parlare di sè, in città. Considerato un astro nel mondo dei gioielli di qualità, con clienti di grande prestigio anche a livello internazionale come Flavio Briatore, la principessa Rania Di Giordania e multinazionali come Samsung e Bang & Olufsen, per citarne solo alcuni, era stato accusato dall’inviato del programma televisivo Mediaset Luigi Pelazza di aver contratto debiti con amici e conoscenti mai saldati.

Nell’ambito del procedimento che si è chiuso martedì mattina a Lecco Riva ha definito la sua posizione per due casi di truffa, soldi che aveva ricevuto a titolo di investimento e mai restituiti, e uno di appropriazione indebita riguardante alcuni gioielli e monili pure non restituiti ai legittimi proprietari.

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