Martedì 10 Settembre 2013

Lecco, aspettando Victoria

Che sarà bella tosta

La sede dell’Asl in via Tubi dove sarà somministrato il vaccino antinfluenzale

Oltre 700mila ammalati in Lombardia. Tanti sarebbero, o saranno, i cittadini che si ammaleranno della Victoria, la nuova influenza invernale prevista per la stagione 2013-2014, secondo le previsioni degli epidemiologi che in questi giorni stanno già predisponendo le misure preventive per il prossimo inverno.

Per Lecco l’azienda sanitaria ha già pronte quarantamila dosi che saranno somministrate a partire da ottobre. «Questo il quantitativo che abbiamo ordinato e che arriverà nelle prossime settimane», confermano dalla sede dell’azienda sanitaria di corso Carlo Alberto. Un quantitativo che rispecchia, comunque, quello degli altri anni, quando veniva ordinate circa 40-45mila dosi di vaccino per supplire alla necessità di tutta l’Asl di Lecco.

«Per ora non ci sono ancora, ovviamente, sentori della nuova influenza in arrivo. Intanto ci stiamo premunendo. Il quantitativo sarà lo stesso dello scorso anno. E utilizzeremo anche la stessa modalità di distribuzione: i vaccini cioè saranno dispensati sia negli ambulatori Asl sia negli studi dei medici di medicina generale dislocati su tutto il territorio provinciale», spiega la dottoressa Paola De Grada, responsabile dell’Ufficio malattie infettive dell’Asl. Una soluzione adottata lo scorso anno per la prima volta: una buona fetta di medici di famiglia aveva aderito a questa proposta della Regione, così che, lo scorso inverno, soprattutto nelle zone più periferiche, moltissimi cittadini avevano potuto farsi vaccinare direttamente dal proprio medico, praticamente sotto casa, e ad orario concordato, anziché rivolgersi all’ambulatorio in orari e giorni prestabiliti.

Il virus Victoria, di origine australiana (e che contiene per altro un ceppo della famigerata influenza H1n1) si annuncia virulento. «Da noi la campagna vaccinale incomincerà verso metà ottobre, come tutti gli anni, con tanto di avvisi predisposti negli ambulatori e nelle apposite locandine in strada» ricordano all’Asl.

LECCO

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