Venerdì 11 Luglio 2014

Griffe contraffatte

Maxi sequestro

in un laboratorio

1I finanzieri nel laboratorio di Missaglia con le macchine per cucire che i cinesi usavano per lavorare 2 Una della magliette contraffatte 3 I marchi sequestrati delle case Cavalli e Fendi

Quando i finanzieri sono entrati nel laboratorio in una frazione di Missaglia li hanno trovati tutti al lavoro, una decina di cittadini di nazionalità cinese mentre erano intenti a tagliare tessuti per camicie e a cucire marchi contraffatti delle griffe Fendi e Cavalli.

Sono stati oltre duemila i capi sequestrati dai militari della Tenenza di Cernusco Lombardone che, con i colleghi del Nucleo mobile del comando provinciale di Lecco, hanno portato a termine l’operazione “Marchi... male”.

Nei confronti dei dieci cittadini cinesi, in possesso di documenti in regola, sono ora in corso controlli di tipo amministrativo e per loro è scattata la denuncia per “illecita introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”. Contestualmente i finanzieri stanno continuando le loro indagini per individuare sia i canali di approvvigionamento e la rete distributiva del materiale che hanno sequestrato.

Una decina di finanzieri, agli ordini del luogotenente Maurizio Di Blasi, comandante della Tenenza di Cernusco, sono entrati nel laboratorio di sartoria di Missaglia e la scena che gli si è presentata è stata quella di una decina di persone alacremente al lavoro.

Peccato che l’opera che con tanta cura stavano svolgendo fosse evidentemente illegale come illegali erano le targhette e i marchi delle due note griffe di abbigliamento che stavano applicando su magliette e camicie.

Soddisfatto per l’operazione è il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Lecco, il colonnello Corrado Loero.

Ampio servizio sul quotidiano in edicola domani, sabato 12 luglio

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