Fiskars, prove di accordo

per salvare i lavoratori

La multinazionale finlandese che nel lecchese ha tre sedi, l’headquarter a Civate, e due sedi produttive in Valsassina (la Montana di Premana e la Kaimano di Casargo), si impegna a trovare soluzioni

Prove di accordo alla multinazionale finlandese Fiskars che vuole cercare di salvare parte dei lavoratori in esubero.

La società, che nel lecchese ha tre sedi, l’headquarter a Civate, e due sedi produttive in Valsassina (la Montana di Premana e la Kaimano di Casargo), attraverso l’associazione di categoria Confindustria, fa sapere che c’è l’impegno a trovare soluzioni.

Notizia positiva per i dipendenti

«In questo periodo - la dichiarazione - sono in atto e continueranno ad andare avanti le trattative finalizzate ad individuare le migliori soluzioni possibili, in particolare rispetto alla possibilità, ancora da verificare, di ricollocazione di almeno una parte del personale in uscita dall’azienda».

Notizia positiva per gli oltre 70 dipendenti, su cui pende un esubero di 58 persone, che per il momento viene gestito attraverso il contratto di solidarietà, così come è avvenuto negli ultimi quattro anni, che tuttavia scadrà il prossimo autunno. Entro quella data l’azienda e il sindacato dovranno trovare una soluzione. In un primo momento l’azienda aveva puntato sull’utilizzo della mobilità, praticamente con l’intenzione di licenziare tutti i 58 dipendenti non più utili all’azienda. Ma adesso la proprietà pare aver intenzione di gestire diversamente la situazione, nei limiti delle prospettive di sviluppo della società, che comunque restano critiche a causa della recessione economica.

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