Villa d’Este, 150 anni
Nuovo manager
e stagione super

Il presidente del gruppo, Giuseppe Fontana, annuncia l’ad (Davide Bertilaccio) e svela la strategia per un anno speciale: «Novità sugli eventi e apertura natalizia. Prenotazioni migliori di sempre»

Villa d’Este, 150 anni Nuovo manager e stagione super
Una veduta ddall’alto del Grand Hotel Villa d’Este

Giuseppe Fontana, presidente del Gruppo Villa d’Este, svela in esclusiva al nostro giornale le nuove strategie della società dopo la nomina, ufficializzata ieri, del nuovo amministratore delegato Davide Bertilaccio, figura di spicco dell’hotellerie internazionale. Una svolta nel management che matura in un periodo speciale per più di una ragione. La prima è che il miglioramento del quadro pandemico lascia pensare a una stagione di vero rilancio del turismo sul lago e di quella che è una vera e propria icona di stile, conosciuta in tutto il mondo. Inoltre il 2022 è l’anno in cui Villa d’Este festeggia il suo compleanno numero 150.

L’albergo diventato sinonimo di eleganza discreta, un esempio di arte del ricevere world wide, ha aperto i battenti nel lontano 1873 trasformando i propri valori in un vero e proprio marchio di life style.

Questa oasi di pace ha accolto nel tempo molti dei personaggi più potenti e celebri del pianeta. Dal 2007 la famiglia Fontana, leader mondiale nel settore della bulloneria, controlla il pacchetto azionario di maggioranza.

I 150 anni coincidono con un nuovo capitolo del gruppo, a cominciare dalla nomina del nuovo management.

La 150° stagione in realtà sarà la continuazione della storia della nostra società che ha visto il susseguirsi di manager di grande spessore che hanno contribuito, ciascuno con la propria sensibilità ed esperienza, a rendere Villa d’Este un punto riferimento dell’hotellerie di lusso mondiale. Proprio in virtù di quanto sopra, siamo lieti di accogliere il nuovo amministratore delegato Davide Bertilaccio, figura di grande esperienza a livello internazionale che porta con sé pragmatismo, cura del dettaglio e spirito imprenditoriale.

Quali saranno le linee guida del cambiamento che vuole la proprietà?

Mantenere la nostra eredità, proiettandola nel futuro. Villa d’Este deve continuare ad innovarsi nella tradizione, a rappresentare l’eccellenza dell’ospitalità italiana all’estero, nonché rimanere un attore attivo e presente sul territorio.

La stagione, che partirà dal 3 marzo, celebra un prestigioso traguardo. Abbiamo due obiettivi a cui dedicarci: evolvere l’esperienza Villa d’Este che tutti i nostri clienti storici conoscono ed hanno avuto modo di apprezzare in tutto questo tempo e farla vivere sempre di più alla clientela di domani.

È già a buon punto i​l programma dell’anniversario​?

È in via di definizione e durerà l’intera stagione. Ci teniamo a condividere con tutti i nostri ospiti questo momento storico che poche altre strutture possono vantare.

Abbiamo ideato un ricco programma di attività, installazioni e appuntamenti. Ci saranno inoltre due novità rispetto agli iconici eventi istituzionali (il Concorso d’Eleganza, Villa d’Este Style, Vintage Yachting ed Electric Yachting): un galà d’estate in calendario il prossimo 28 giugno, e l’apertura eccezionale dell’hotel durante il periodo delle festività natalizie che permetterà di apprezzare la destinazione oltre la consueta stagionalità.

Tutto questo creerà un indotto anche al sistema turistico lariano?

Assolutamente sì. Villa d’Este ha sempre partecipato proattivamente alla vita economica del territorio; lo farà ancora di più nel 2022 destagionalizzando l’offerta. Stiamo intensificando la nostra attività di comunicazione anche sul digital sia a livello nazionale che internazionale, con conseguente maggior visibilità per tutto il lago di Como.

Quali sono le aspettative per la nuova stagione turistica? Il 2022 segnerà davvero la ripresa?

Il livello di prenotazioni fa pensare a un anno record per il gruppo, addirittura superiore al 2019. Oltre alla clientela europea che ha consolidato la sua presenza nelle ultime due stagioni, ci sarà un ritorno dei turisti d’oltreoceano, americani e australiani. Oltre al leisure, ci aspettiamo una ripresa importante degli eventi sia social (matrimoni, anniversari) che del segmento incentive e congressuale.

Su quale provenienza geografica punta di più Villa d’Este?

Sulle presenze d’oltre oceano, fortemente penalizzate dalle restrizioni ai viaggi a causa dell’emergenza sanitaria e della ridotta stagionalità che ci ha obbligato a posticipare l’opening dei nostri hotel.

Tra tante nuove strutture luxury, tre parole che distingueranno sempre Villa d’Este.

Innovazione, italianità, uno stile inconfondibile nell’accoglienza grazie alle nostre persone: sono loro a mettere al centro di ogni attenzione l’ospite.

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