Una nuova professione nel turismo

La proposta All’Enaip l’avvio del corso per animatori nelle attività dell’accoglienza: 27 i ragazzi iscritti. Il direttore Colombo: «Per noi è una scommessa fatta con le istituzioni, e un investimento sul futuro»

Una nuova professione nel turismo
L’esterno dell’Enaip dove è stato presentato il corso

Un nuovo percorso per creare futuri animatori e lavoratori del settore turistico.

Parte così, al centro di formazione professionale Enaip di Lecco, il corso di Turismo sport e tempo libero, con una nuova sezione composta da 27 ragazzi, fatta apposta per insegnare a lavorare nel settore che si sta più sviluppando in tutta la provincia.

Così Enaip ha proposto quest’anno nel quadro dei piani formativi della Provincia di Lecco un nuovo corso di formazione col quale intende arricchire la propria proposta formativa e contribuire allo sviluppo territoriale in modo innovativo. Tra gli sbocchi professionali: le comunità che aggregano bimbi, bimbe e giovani, i villaggi vacanze e le pubbliche amministrazioni in riferimento all’organizzazione di eventi sul territorio.

«Pensare a un turismo settoriale è sbagliato – afferma il direttore di area di Enaip Giovanni Colombo –. Non possiamo credere di essere divisi dagli altri territori lombardi. Questo nuovo corso, per noi, è una scommessa fatta insieme alle istituzioni. Anche il futuro di questi ragazzi è una scommessa, ma anche per le imprese».

Sono proprio gli imprenditori chiamati a investire nel settore. «L’impresa turistica deve fare un passo in avanti – prosegue Colombo –. Per esempio, mancano i camerieri, troviamo la soluzione, ma che sia continuativa, non solamente per pochi mesi. Gli sbocchi attuali vanno dagli alberghi, ai tour operator locali, ai centri sportivi. Ma mi piacerebbe pensare a un’imprenditorialità turistica che guardi più avanti».

A tenere a battesimo il corso professionale è il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni.

«Si apre un corso sul turismo, lo sport e l’accoglienza generale – indica il primo cittadino –. Questi 27 ragazzi sono pionieri che stanno progettando quello che sarà un pezzo della città di domani, un pezzo del territorio. Parliamo di turismo e adesso vogliamo costruirlo con professionalità vere».

Anche il sindaco chiama a raccolta gli imprenditori. «Servono loro, persone che investano risorse oggi per costruire un modello sinergico. Noi istituzioni facciamo la nostra parte per creare infrastrutture e mobilità, oggi addirittura le scuole. Qui serve qualcuno - ha proseguito - che ci metta i quattrini per far crescere il numero dei posti letto e creare pacchetti che siano spendibili almeno su scala europea, per diventare la capitale dell’outdoor, grazie all’esperienza all’aria aperta, il lago e la montagna».

Per dare il via al nuovo corso dell’istituto di via Caduti lecchesi a Fossoli è stato organizzato un convegno dal titolo “Turismo: una professione vecchia come il futuro: Pubblico, impresa e formazione per una visione comune di territorio e di sviluppo” a cui hanno partecipato anche gli studenti. Un’occasione di dialogo fra i vari soggetti istituzionali e imprenditoriali lombardi con obiettivo di creare un “tavolo” di lavoro comune dove il turismo che assieme al manifatturiero possa diventare un elemento sociale ed economico importante per lo sviluppo del territorio.

Il workshop è stato un momento per parlare con gli altri operatori economici del territorio come le associazioni di categoria, imprenditori, operatori turistici , operatori del mondo dell’istruzione e della formazione.

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