Siderurgia: calano prezzi e produzione. Le esportazioni diminuite dell’8,2%

I numeri sono relativi al primo semestre, L’ elaborazione è dal centro studi Siderweb

Siderurgia: calano prezzi e produzione. Le esportazioni diminuite dell’8,2%
Stefano Ferrari, Siderweb

La curva siderurgica inizia a flettere in modo preoccupante.

Nel primo semestre produzione e prezzi sono scesi, così come l’output. Sono segnali che gettano ombre sul prosieguo dell’anno, quelli evidenziati da Federacciai, che l’ufficio studi di Siderweb ha analizzato in un quadro in cui ha valutato anche i dati del SiderIndex, l’indice che misura le quotazioni medie alla tonnellata dei prodotti siderurgici i acciaio al carbonio in Italia.

In misura inferiore rispetto al mese di giugno, ma anche a luglio è continuata la discesa dei prezzi di materie prime e prodotti siderurgici sulla piazza italiana, passando da 914,04 a 815,24 euro la tonnellata. Lo Scrap Index (indice che condensa l’andamento del prezzo del rottame di acciaio al carbonio in Italia), invece, ha registrato una diminuzione di 70,96 euro la tonnellata, fermandosi ai 269,67 euro la tonnellata di luglio (da 340,03).

A giugno, secondo i dati di Federacciai, la produzione italiana di acciaio grezzo è stata di 1,876 milioni di tonnellate, in calo rispetto a giugno 2021 di 311mila tonnellate, cioè il 14,2% in meno. Nel primo semestre di quest’anno, l’output complessivo è stato di 12,228 milioni di tonnellate, -4% rispetto a gennaio-giugno 2021.

Analizzata anche la bilancia commerciale, con riferimento ad aprile, ultimo dato pubblicato da Istat. Le importazioni hanno superato le esportazioni di 1,378 milioni di tonnellate, in controtendenza rispetto ai -1,076 milioni di tonnellate di aprile 2021 e le -763.295 tonnellate dello scorso marzo.

Nel mese in esame, le importazioni italiane di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e tubi sono state pari a 2,935 milioni di tonnellate (+5,9% su base annua). Secondo l’elaborazione Siderweb su dai Istat, ad aprile i Paesi extra Ue hanno rappresentato la principale area di provenienza del materiale con il 58,8%% dei volumi in ingresso (in crescita rispetto al 52,88% ad aprile 2021).

Sul versante dell’export, le consegne sono diminuite dell’8,2% rispetto all’anno precedente, scendendo a 1,558 milioni di tonnellate e registrando una perdita di volumi pari a 138.222 tonnellate. In questo caso, il principale mercato di destinazione del venduto italiano è rappresentato dai Paesi Ue (1,168 milioni di tonnellate contro 390mila tonnellate Paesi extra Ue), con una quota pari al 75% del totale.

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