Sciopero e polemiche  Bloccato il 58% dei treni
Come per le altre quarantotto linee della Lombardia, anche in Valtellina e Valchiavenna è stato un mercoledì da bollino rosso

Sciopero e polemiche

Bloccato il 58% dei treni

Non tutti sono rimasti a piedi, ma senza dubbio quella di ieri è stata una giornata di disagi per i pendolari in viaggio sulla Milano-Tirano e sulla Colico-Chiavenna.

Come per le altre quarantotto linee della Lombardia, anche in Valtellina e Valchiavenna è stato un mercoledì da bollino rosso, il colore che sul sito internet di Trenord definisce le gravi criticità. Sono stati garantiti i treni del mattino e quelli del rientro, ma nel corso della giornata molti sono stati cancellati. Lo sciopero dell’Orsa ha bloccato il 58% dei treni dall’inizio servizio alle 17. Lo afferma Trenord che parla di 570 treni effettuati, pari al «42% del servizio ordinario». «Il personale di bordo in turno - si legge in una nota - contava 1.081 capitreno e macchinisti. Allo sciopero hanno aderito 152 persone, ovvero il 14%». Meno di un lavoratore su sei, insomma, ha bloccato quasi tre treni su cinque. Nelle stazioni valtellinesi sui monitor sono stati diffusi gli avvisi della cancellazione delle corse, mentre centinaia di viaggiatori hanno puntato sulle corriere - in molti casi strapiene - e sull’autostop per tornare a casa nel pomeriggio. Una forma di condivisione del viaggio improvvisata e inevitabile. E Trenord, che già nei giorni scorsi ha definito inopportuno il numero rilevante di scioperi, non ci sta.

Secondo l’azienda «la narrazione epica di Orsa è solo una litania di menzogne, una scarsissima adesione che, considerando la complessità dei turni ferroviari, serve solo a provocare grandi disagi alle persone, all’ambiente e all’azienda, che continua a lavorare con tutte le altre sigle sindacali, con cui ha già siglato tre accordi storici che valgono oltre 13 milioni di euro per i lavoratori e che preludono l’apertura dalle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro». Il pensiero del sindacato di base è ben diverso.

«I ferrovieri di Trenord, con l’alta adesione allo sciopero, hanno dimostrato all’azienda che i problemi esistono e sono sentiti da tutti i lavoratori - replica Orsa -. Trenord, e tutto il suo management, deve prendere atto che vanno affrontate e risolte le varie problematiche denunciate da Orsa, che rappresenta centinaia e centinaia di lavoratori e ha il polso della situazione all’interno della società lombarda». C’è la consapevolezza dei disagi prodotti, «ma i lavoratori rivendicano, come già fatto negli ultimi 4 scioperi, il miglioramento della propria vita lavorativa – conclude Orsa -, sia in termini normativi sia economici, al pari del perfezionamento del servizio ferroviario che in Lombardia deve essere eccellente». Lo sciopero si è concluso stanotte. per oggi si spera di non dovere fare i conti con troppi ritardi.


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