Saranno pulite le piazzole sulla 36  «Poi controlli con le telecamere»
Sacchetti abbandonati lungo la statale: si cerca una soluzione

Saranno pulite le piazzole sulla 36

«Poi controlli con le telecamere»

Il presidente Della Bitta: «L’Anas ci ha comunicatogli interventi previstie il progetto con la Polstrada».

Pulire e punire. Nel primo caso l’oggetto è rappresentato dalle piazzole che gli automobilisti riempiono d’immondizia sulla statale 36.

Nell’altro, naturalmente, ci si rivolge agli autori di questi comportamenti incivili. Tempo fa il presidente della Provincia di Sondrio Luca Della Bitta aveva sollevato il problema dell’abbandono dei rifiuti sulle piazzole della statale 36 – all’altezza del lago - che  conduce in Valchiavenna e Valtellina. Non solo per una questione di semplice decoro, ma anche per le conseguenze negative sull’immagine della zona a livello turistico. L’ultimo ricordo di coloro che rientrano in città dopo qualche giorno trascorso al fresco dei monti, infatti, è spesso una montagna di rifiuti sul bordo della carreggiata, in particolare nei parcheggi.

Ora torna a concentrare la propria attenzione su questa tematica annunciando alcuni passi in avanti. «Si tratta, pur essendo fuori dalla nostra Provincia, di una pessima vetrina per coloro che raggiungono la nostra terra – spiega il sindaco di Chiavenna -.  Da allora si sono susseguiti numerosi contatti con Anas e, proprio in questi giorni, mi é stato comunicato di importanti passi avanti che l’azienda delle strade ha compiuto».

In particolare dovrebbe partire a breve il servizio per la pulizia dei rifiuti depositati nelle piazzole. «Quindi una risposta per togliere i rifiuti già presenti o che verranno abbandonati, effettuato con una cadenza regolare. Il secondo tema, certamente molto rilevante, è quello di punire chi con estrema inciviltà abbandona i rifiuti a bordo della strada. Anas sta lavorando con la polizia stradale alla attivazione di un sistema di video sorveglianza delle piazzole con lettura targa e quindi con la possibilità di sanzionare chi compie questi atti».

Ben vengano queste novità, insomma, che nell’epoca dell’Industria 4.0 sono legate a sistemi molto diffusi a livello tecnologico. L’auspicio è chiaro. «Speriamo di poter  vedere al più presto in funzione il sistema di controllo e quello di raccolta». Secondo Della Bitta Valtellina e la Valchiavenna non possono più accettare una vetrina di questo tipo per i turisti. «Mi auguro quindi ci sia una rapida soluzione e soprattutto che chi con grande maleducazione abbandona i rifiuti abbia la più forte delle sanzioni possibili». Turismo e viabilità, insomma, sono uniti da vari legami. Ma mentre in Bassa Valle i lavori della nuova 38 proseguono con risultati incoraggianti, più a sud i tempi di percorrenza della Milano-Valtellina s’allungano. Solo due anni fa, in occasione di Expo 2015, il claim era stato “a un’ora da Milano”.

Poi sono arrivati i noti limiti a novanta all’ora. Adesso – come in varie altre occasioni in passato – i problemi sono originati anche dalla chiusura notturna nel tratto lecchese della statale 36. Nella notte fra martedì e mercoledì, per citare solo un esempio fra i numerosi possibili, i veicoli sono stati deviati sulla vecchia strada all’altezza di Abbadia Lariana e sono rimasti sulla provinciale fino a Bellano. Le caratteristiche di questa carreggiata rendono decisamente complicati i viaggi, anche per la durata. Certo, le interruzioni sono dovute a lavori di riqualificazione. Ma la sostanza non cambia. La Valtellina si allontana dal resto della Lombardia. Altro che “a un’ora da Milano”.

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