Pastificio Moro venduto: «La famiglia è garanzia»
Mirko Dolzadelli, segretario generale della Cisl di Sondrio,

Pastificio Moro venduto: «La famiglia è garanzia»

È complessivamente positivo il commento di Mirko Dolzadelli, segretario generale della Cisl di Sondrio, sulle novità che interessano il Pastificio di Chiavenna. L’azienda è passata nelle mani di Alto Capital III, fondo di private equity gestito e promosso da Alto Partners Sgr Spa.

«Noi sindacalisti solitamente non vediamo di buon occhio i fondi d’investimento. Ma la presenza della famiglia Moro rappresenta una garanzia che, questa volta, spazza via i timori per il futuro che solitamente caratterizzano questi processi».

È complessivamente positivo il commento di Mirko Dolzadelli, segretario generale della Cisl di Sondrio, sulle novità che interessano il Pastificio di Chiavenna.

L’azienda è passata nelle mani di Alto Capital III, fondo di private equity gestito e promosso da Alto Partners Sgr Spa. La società ha perfezionato la scorsa settimana l’acquisto del 100% del capitale del Pastificio.

Non si tratta di un’impresa come tante: è la storica azienda chiavennasca che nel corso della sua lunga storia - la fondazione del mulino risale al 1868 - si è sempre distinta nella produzione di paste dietetiche e speciali - ad esempio baby food, pasta senza glutine, pasta iperproteica - ed è conosciuta dai consumatori con i pizzoccheri a marchio Moro. Il Pastificio ha raggiunto un fatturato annuo di circa 15 milioni di euro, di cui circa il 43% è destinato all’esportazione, con una marginalità operativa del 18%.

«Questi processi meritano approfondimenti – premette Dolzadelli -. Ma in questo caso possiamo affermare di essere sereni e fiduciosi. Questa scelta è stata portata avanti per ampliare l’attività e la capacità dell’azienda di stare sul mercato. Conoscendo la famiglia Moro, le loro scelte e la sensibilità che da generazioni anima la loro attività imprenditoriale, siamo certi che non si tratti di un disimpegno. Il Pastificio - ricorda ancora il segretario della Cisl - dà lavoro a cinquanta dipendenti e ha un valore storico per Chiavenna e non possiamo dimenticare che si parla anche del settore di un prodotto come il pizzocchero, componente fondamentale della cultura enogastronomica locale».


© RIPRODUZIONE RISERVATA