Osnago: «Qui alla Voss

una vertenza nazionale»

La crisi A Osnago continua il presidio dei dipendenti, a Natale la visita del segretario della Fim Roberto Benaglia. «Qui si combatte per il lavoro che oggi più che mai deve essere centrale per far ripartire il nostro Paese»

Osnago: «Qui alla Voss una vertenza nazionale»

(Foto di Il segretario della Cgil di Lecco Diego Riva (primo a sinistra) al presidio dei dipendenti Voss il giorno di Natale)

Il picchetto dei lavoratori Voss Fluid fuori dai cancelli dell’azienda non è stato sospeso, durante i giorni centrali delle festività natalizie.

Tutt’altro: sfidando il freddo, grazie anche al supporto logistico del Comune di Osnago che ha messo a disposizione un modulo abitativo, donne e uomini messi alla porta dall’azienda hanno continuato a presidiare lo stabilimento, dandosi il cambio anche in un giorno di Natale difficile. L’amarezza per un licenziamento che pare quasi ineluttabile è stata mitigata, in questi giorni, dalle tante dimostrazioni di vicinanza, solidarietà e affetto giunte da ogni dove.

Il 25 dicembre, tra l’altro, i dipendenti in agitazione hanno ricevuto la visita del segretario generale della Cgil di Lecco, Diego Riva, e del segretario nazionale della Fim Cisl, Roberto Benaglia, che hanno voluto manifestare il loro supporto. Nel giorno della vigilia, invece, la segretaria generale nazionale della Cisl, Annamaria Furlan, ha telefonato al presidio per garantire ai lavoratori che «non sarete mai soli in questa battaglia sacrosanta».

Nazionale

Venerdì, è stata la volta di Benaglia, che ha evidenziato che quella relativa alla situazione di Osnago è una vertenza nazionale, da cui ripartire per dare un segnale di dignità al lavoro agli albori di un anno che sotto questo punto di vista sarà difficile.

La proprietà

«È assurdo a Natale 2020 siamo qui in 70 a difendere un’azienda da una proprietà che vuole non solo chiudere, ma addirittura smobilitare, continuando a provocare, come ha fatto in questi giorni, i lavoratori – ha dichiarato, fuori dai cancelli accanto ai dipendenti -. Un atteggiamento da Medioevo che respingiamo al mittente; chiediamo a tutte le autorità, alla Regione, alle associazioni datoriali di dare un segnale di solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di questa storica azienda del territorio, che dalla sua acquisizione da parte di Voss non ha visto nessun investimento. La crisi c’è, ma va gestita mettendo al centro le persone, la loro dignità e il lavoro. Non accetteremo la chiusura dell’azienda e la smobilitazione senza che ci sia un accordo sindacale che dia prospettiva alle persone. Il lavoro oggi più che mai deve essere centrale per far ripartire il Paese. Per questo, la vertenza Voss Fluid di Osnago oggi è una vertenza nazionale».

Anche Diego Riva ha espresso la determinazione del sindacato nel difendere i lavoratori e l’esigenza di mantenere alta l’attenzione su questa situazione, che in vista degli scenari che si apriranno l’anno prossimo – quando la coda della crisi investirà in pieno il Paese – potrà dire molto di come questo tipo di vertenza si rifletterà anche sul territorio.

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