Olimpiadi, in Valtellina servono 4mila camere
Servono, inoltre, altri mille posti letto nei 19 giorni dei Giochi Paralimpici

Olimpiadi, in Valtellina servono 4mila camere

È l’impatto diretto sulla Valle in caso di assegnazione dei Giochi del 2026 a Milano e Cortina . Federalberghi Sondrio invita gli associati a dare al Coni, entro il 31 marzo, la disponibilità dei posti letto richiesti.

Circa 4mila camere occupate complessivamente nei 32 giorni interessati dai Giochi Olimpici e mille nei 19 giorni dei Giochi Paralimpici. Ecco l’impatto diretto della presenza della famiglia olimpica sulla Valtellina in caso d’assegnazione dei giochi del 2026 a Milano e Cortina. Per accogliere le delegazioni si è messa in moto anche in provincia di Sondrio la macchina organizzativa in vista delle Olimpiadi invernali del 2026. Se la candidatura Milano-Cortina dovesse andare in porto, la Valtellina dovrà farsi trovare pronta e, come rilevano i Commercianti, l’accoglienza rivestirà chiaramente un ruolo di primaria importanza.

Da qui la forte raccomandazione rivolta agli operatori delle strutture ricettive da Federalberghi Sondrio che, presieduta da Roberto Galli e attiva all’interno dell’Unione del commercio e del turismo, invita gli albergatori a rispondere al più presto, e comunque entro il 31 marzo, alla comunicazione inviata via e-mail nei giorni scorsi dal Coni sulla disponibilità a riservare un congruo numero di posti letto per accogliere la famiglia olimpica. Si tratta di funzionari e tecnici del Cio e autorità dei vari paesi partecipanti. «Per la Valtellina – afferma Galli – si tratta di un coinvolgimento decisamente significativo, in quanto nel periodo da febbraio a marzo compreso del 2026 verranno occupate circa 4mila camere nei 32 giorni interessati dai Giochi Olimpici e mille camere nei 19 giorni di riferimento per i Giochi Paralimpici. Garantire l’accommodation della famiglia olimpica – precisa Galli – implica sostanzialmente destinare il proprio albergo ai Giochi, riservando un numero di camere non inferiore al 60% sul totale di ogni singola struttura. È dunque fondamentale che anche noi albergatori facciamo la nostra parte, così come tutti gli altri attori attivi sul territorio e interessati a questa manifestazione di caratura internazionale».

Allegata alla e-mail inviata dal Coni c’è una lettera di garanzia redatta sia in italiano sia in lingua inglese. «Si tratta di un impegno che vincola l’albergatore e i suoi aventi diritto a mantenere riservate le camere con formula di pernottamento e prima colazione per i periodi indicati nell’accordo. I prezzi delle camere riportati nella comunicazione sono stati definiti a seconda del luogo e della classificazione della struttura - spiega Galli -. Qualora la candidatura Milano-Cortina risulti come ci auguriamo vincente, il Comitato organizzatore definirà le politiche di cancellazione e prenotazione, ed entro i 15 mesi antecedenti la cerimonia di apertura confermerà l’effettivo impegno a utilizzare le stanze, programmando altresì il pagamento anticipato delle medesime. A tal proposito si precisa che eventuali intermediazioni non saranno a carico dell’albergatore. Federalberghi Sondrio sensibilizza quindi le strutture alberghiere interessate sull’importanza di accogliere la richiesta ricevuta, dando quindi la propria disponibilità ad alloggiare i componenti della famiglia olimpica.

«È fondamentale che la nostra categoria risponda in modo unito e compatto e con un alto livello di partecipazione che darebbe il necessario spessore al dossier per l’accoglienza in via appunto di definizione, dossier che confluirà nella candidatura che verrà presentata ad aprile. Dopodiché non resterà che attendere il pronunciamento del Comitato olimpico internazionale (Cio) alla fine di giugno. L’assegnazione delle Olimpiadi 2026 – conclude il presidente di Federalberghi Sondrio - rappresenterebbe per il nostro territorio una grandissima occasione di visibilità e per il comparto turistico di aumento della propria capacità attrattiva».


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