Mele valtellinesi a San Patrignano: amicizia di gusto
La collaborazione tra gli Amici di San Patrignano e la Coldiretti

Mele valtellinesi a San Patrignano: amicizia di gusto

Un centinaio di quintali di frutti Melavì sarà consegnato alla comunità di Coriano a Rimini. «Un gesto di solidarietà che speriamo di ampliare».

“Valtellina – San Patrignano”. È il nome dell’iniziativa che unisce l’associazione Amici di San Patrignano di Sondrio e la cooperativa ortofrutticola Melavì e che vede la consegna di cento quintali di mele da parte della cooperativa valtellinese alla comunità di Coriano a Rimini. Lunedì mattina, nella sede pontasca di Melavì, si è svolta la presentazione del progetto - avviato per la prima volta quest’anno - alla presenza anche della Fondazione Fojanini e di Coldiretti Sondrio a sottolineare la valenza sociale e di marketing di questa operazione.

«Con questo gesto vogliamo ringraziare la comunità che ha aiutato alcuni ragazzi della nostra provincia – ha spiegato Valter Micheloni, membro del direttivo degli Amici di San Patrignano -. Abbiamo pensato di farlo con un prodotto d’eccellenza del nostro territorio: la mela. Ho presentato la mia idea al presidente di Melavì Bruno Delle Coste che l’ha accolta e, grazie anche alla collaborazione con il direttore della Fondazione Fojanini Graziano Murada e con il direttore di Coldiretti Andrea Repossini, è stata concretizzata».

Ieri la prima spedizione di 50 quintali, mentre a gennaio - una scelta motivata dalla migliore conservazione del prodotto a Coriano - la seconda con altri 50 quintali (la comunità consuma 400 chili di frutta al giorno).

«Speriamo che questa iniziativa possa essere la prima di una lunga serie - ha aggiunto - e sfociare in una cooperazione diretta con la comunità che ha un’attività di produzione alimentare di grande pregio. Mi piacerebbe poter trovare la formula per un interscambio utile ad entrambi». La presidente degli Amici di San Patrignano di Sondrio, Letizia Cerri, ha ricordato che il sodalizio nel 2019 festeggerà il decimo anno di fondazione: «In questi anni l’associazione ha portato sessanta ragazzi valtellinesi in comunità ed oggi ce n’è una quindicina che sta seguendo il percorso - ha affermato Cerri -. Vorremmo non solo far conoscere la comunità che si occupa del recupero degli ex tossicodipendenti, ma anche quello che si fa nella stessa. I ragazzi, infatti, entrano “puliti” cioè dopo essersi liberati dalle sostanze e, all’interno, hanno la possibilità di capire il perché e soprattutto di recuperare la propria dignità attraverso il lavoro e lo studio». Ha accolto con favore la proposta Bruno Delle Coste in accordo con i dipendenti e i soci di Melavì: «Speriamo di poter proseguire e ampliare la fornitura – ha dichiarato -, andando oltre quella delle mele. Al momento giusto lo faremo. Per noi è un gesto sociale, ma anche una buona pubblicità fuori dalla Valtellina».

Partner del progetto anche Coldiretti Sondrio, ieri rappresentata da Cristina Bettini. «Coldiretti è conosciuta per la tutela in ambito agricolo – ha detto -, ma siamo presenti anche nel settore sociale, ad esempio abbiamo aiutato le aziende quando c’è stato il terremoto oppure collaborando con la Piccola Opera di Traona. Inoltre è attivo l’osservatorio contro le agro-mafie. Per quanto riguarda l’iniziativa “Valtellina – San Patrignano” sensibilizzeremo le aziende agricole del territorio, magari potremmo anche organizzare una cena di beneficenza».


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