L’ex Creval Mauro Selvetti in lizza per la guida di Mps
Mauro Selvetti è uno dei candidati per la successione all’attuale ceo

L’ex Creval Mauro Selvetti in lizza per la guida di Mps

L’ex amministratore delegato del Credito Valtellinese, il sessantenne Mauro Selvetti, è uno dei candidati favoriti per la successione all’attuale ceo Marco Morelli quale nuovo amministratore delegato di Banca Mps. Lo ha anticipato Il Sole 24 Ore, a pochi giorni dalla scadenza del 12 marzo per la presentazione della lista del Tesoro. Il consiglio d’amministrazione dell’istituto toscano ha approvato il progetto di bilancio 2019 e ha convocato l’assemblea degli azionisti per il 6 aprile. Secondo il quotidiano economico milanese, il nome di Selvetti - che diede l’addio al Creval un anno fa con l’arrivo dei nuovi vertici espressione dei mutati assetti nella Spa - spicca nella rosa di nomi vagliata dal ministero dell’Economia e delle finanze, al quale appartiene oltre il 68% della Banca Monte dei Paschi di Siena.

Il profilo di Selvetti, secondo i consulenti che assistono Mps, sarebbe idoneo a traghettare la banca verso una fusione. Un finale che permetterebbe allo Stato, al termine di una situazione decisamente delicata, di uscire dal capitale. In questa fase, infatti, a Mps serve un «tecnico di esperienza del settore che garantisca il buon funzionamento della macchina organizzativa e commerciale pilotando la banca verso le nozze». Selvetti è uno dei manager bancari italiani in questo momento liberi che risponde a queste caratteristiche. L’ex numero uno di Creval, nato a Sondrio nel 1960, batterebbe così la concorrenza di altri candidati fra cui la stessa numero uno di Amco (la ex Sga), Marina Natale e perfino Fabrizio Viola, già amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena dal 2012 al 2016. Ma la politica, in quello che per decenni è stato un feudo del Pci e dei suoi eredi, non sta a guardare. Mentre il Movimento Cinque stelle, secondo la stampa nazionale, supporta la candidatura del manager valtellinese, a Roma il ministro Roberto Gualtieri non sembra apprezzare quest’ipotesi. E così mentre per il giro di nomine che riguarderà Eni, Enel, Leonardo, Poste, Terna ed Enav si va verso la continuità, con una sostanziale conferma dei vertici, nel caso di Mps il governo si trova diviso.

Intanto dal Sole 24 Ore, che ha sottolineato il ruolo di Selvetti nell’aumento di capitale della banca valtellinese, arrivano parole di stima per il banchiere sondriese. Proprio durante la sua esperienza al vertice del Creval si è guadagnato la stima degli investitori istituzionali quando ha lanciato e chiuso con successo l’aumento di capitale da 700 milioni, una cifra pari a circa sei volte la sua capitalizzazione di borsa di allora. Poi i nuovi soci privati hanno deciso di puntare sulla totale discontinuità. «È certo che svolgerà il suo compito con serietà», ha sottolineato il quotidiano milanese.


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