Lecco. Marchi e brevetti  Le richieste sono in calo

Lecco. Marchi e brevetti

Le richieste sono in calo

A Lecco lo scorso anno dodici invenzioni, innovazione: cresce il numero delle reti tra imprese

In Camera di commercio nel 2015 sono stati depositati 124 marchi e 12 brevetti italiani, di cui 6 industriali, 5 ornamentali e un modello di utilità.

Sono numeri in calo rispetto al 2014, anno in cui erano stati depositati 131 marchi e 19 brevetti (5 industriali, 7 ornamentali, 7 modelli di utilità). Per trovare valori inferiori bisogna risalire al 2010 per i brevetti (6) e al 2009 per i marchi (103). In un’ottica di medio-lungo periodo, con un paragone tra gli otto anni precedenti alla crisi (2000-2007) e quelli successivi (2008-2015), i marchi hanno avuto un aumento significativo (+41,6%); viceversa, i brevetti sono diminuiti (-15,6%).

A fronte di questi dati, elaborati dall’Osservatorio economico provinciale, la Camera di commercio «è consapevole dell’importanza dell’innovazione e della ricerca per la competitività delle imprese. Negli anni - sottolinea una nota camerale - molti sono stati gli interventi realizzati a favore del sistema produttivo locale, anche grazie alla capacità di proporre iniziative che hanno trovato sviluppo a livello regionale attraendo risorse sul territorio grazie allo strumento dell’accordo di programma».

In tema di cultura innovativa, la Camera promuove con la propria Azienda [email protected] e in collaborazione con la rete LombardiaPoint il percorso formativo “Proprietà industriale e innovazione”, articolato in tre appuntamenti gratuiti, in calendario martedì 8, giovedì 17 e mercoledì 23.

Oltre alla brevettazione, altre forme di innovazione sono quelle legate alla costituzione di aggregazioni di imprese e alla nascita di start-up tecnologiche. Al 3 gennaio, i contratti di rete registrati alla Camera di commercio di Lecco erano 56, con 118 aziende coinvolte: 4,4 ogni 1.000 imprese lecchesi registrate, a fronte della media lombarda di 2,6 e italiana di 2,1. Tutte le altre province lombarde sono distaccate, essendo comprese tra l’1,2 di Mantova e il 3,9 di Monza e Brianza. Rispetto al gennaio 2015 c’è stata una crescita significativa, seppure inferiore alla media regionale e nazionale: Lecco +9,8%; Lombardia +21,4%; Italia 32,6+%.

I contratti di rete di imprese locali erano il 7,9% di quelli regionali, quota quasi tre volte superiore al “peso” percentuale delle aziende lecchesi sul totale lombardo: 2,8%. L’8,5% delle imprese locali coinvolte era attivo nel settore primario, il 63,2% nel secondario (di cui il 14,5% nelle costruzioni) e il 28,2% nel terziario (di cui il 10,3% nel commercio).

Al 22 febbraio, le start-up lecchesi iscritte nella sezione speciale del Registro imprese lecchese erano 17: la crescita è stata costante, dalle 3 di fine 2013 alle 12 di fine 2014, alle 15 di metà giugno 2015. Tutte sono società di capitali (Srl): 8 sono attive nel settore dei servizi; 8 nel manifatturiero, una nel commercio. In particolare, 6 start-up locali operano nel campo dell’informatica (computer, software, elaborazione dati).


© RIPRODUZIONE RISERVATA