Le piccole imprese in fiera a Bologna. «Buoni contatti, ma pesa l’incertezza»

Manifattura Lo stand collettivo di Rete ufficio estero ha avviato rapporti anche con l’estero. La prossima settimana per tante aziende lecchesi c’è l’appuntamento con Wire a Dusseldorf

Le piccole imprese in fiera a Bologna. «Buoni contatti, ma pesa l’incertezza»
Lo staff dell’Ufficio estero nello stand (che ha riunito otto aziende) della fiera bolognese

«Le aziende ci hanno espresso soddisfazione. Allo stand collettivo di Rete ufficio estero hanno trovato tutto pronto in termini di supporto, interpretariato e affiancamento visite con ospiti stranieri. Le imprese hanno apprezzato, ormai la struttura del servizio è rodata e preparata per le grandi fiere internazionali, su cui continueremo ad investire».

Lo afferma Marco Piazza, direttore generale di Api Lecco a proposito di Rete ufficio estero, il servizio per l’internazionalizzazione delle imprese co-gestito da Api insieme a Confartigianato e coordinato dall’export manager Angelo Crippa presente nei giorni scorsi a Bologna con la sua prima collettiva post-Covid per la nuova edizione di Mecspe, la fiera internazionale per l’industria manifatturiera.

Alla rassegna quest’anno ha preso parte nello stand collettivo anche Daniele Riva, presidente di Confartigianato imprese Lecco, che ha così testato direttamente da imprenditore presente con la sua azienda, la carpenteria meccanica Cremonini di Suello, lo standard raggiunto dal servizio in dieci anni di collaborazione fra le due associazioni. Il giudizio di Riva sul campo è «positivo, sia per l’organizzazione dello stand sia per i contatti che sia io sia gli altri imprenditori presenti abbiamo avuto nella tre giorni di fiera. Per la mia azienda – aggiunge Riva – ho raccolto circa quaranta nuovi contatti, sicuramente interessanti, da imprese dell’Italia centrale, di Milano e anche da alcuni buyer tedeschi».

Circa l’impressione generale sulla fiera Riva osserva che, forse anche perché questo nuovo appuntamento segue a breve distanza il precedente di novembre, «il flusso di visitatori è stato regolare ma senza quella pressione che ci si poteva attendere. C’erano anche diversi spazi di esposizione rimasti vuoti, a differenza dell’edizione di novembre. Ma si può capire, con il periodo nero attraversato dalle imprese non tutte hanno la forza di partecipare due volte a stretto giro. Comunque ciò ha un aspetto positivo visto che ha permesso una migliore gestione degli incontri», conclude Riva che si prepara già a partecipare alla prossima edizione di “Fornitore offresi” in Lariofiere.

«Le imprese – spiega Piazza – hanno raccolto buoni contatti e alcuni hanno già appuntamenti fissati in video chiamata. Quest’anno per vivacità delle presenze e anche per la maggior libertà di movimento data dal venir meno degli obblighi sull’emergenza Covid ho avuto l’impressione di essere tornato al 2019. Anche nostre imprese presenti con stand autonomi ci hanno riferito una buona qualità di contatti da parte di operatori business interessati. Ora – conclude Piazza – con Rete ufficio estero ci prepariamo a partire la prossima settimana per Wire, la fiera del filo a Dusseldorf».

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