Il tribunale ha deciso La Maggi è fallita, fuori 52 lavoratori
Dipendenti fuori dai cancelli della Maggi Catene. Sotto a sinistra. il sindaco Marco Passoni con Aurelia Viganò, da 28 anni in servizio all’azienda. A destra, i cancelli chiusi

Il tribunale ha deciso
La Maggi è fallita, fuori 52 lavoratori

Olginate, doccia fredda per i dipendenti dell’azienda
Il giudice ha decretato il fallimento, chiusi i cancelli

Alle 15.30 è arrivata la notizia che ha spiazzato tutti: la Maggi Catene è stata dichiarata fallita e il Tribunale di Lecco ha imposto l’immediata cessazione delle attività. E così, senza il minimo preavviso, gli operai e gli impiegati sono stati obbligati a uscire e i cancelli sono stati chiusi.

È stata una giornata dura, quella di ieri, per il territorio di Olginate e soprattutto per i 52 lavoratori della storica azienda di via Milano, che sono stati sospesi e avranno notizie di quello che sarà il loro futuro solo mercoledì prossimo, quando ci sarà l’incontro con il curatore fallimentare.

La richiesta di fallimento risale al 2018 sulla base dei gravi problemi economici dell’azienda. Ma la contestuale richiesta di ammissione al concordato avanzata dall’azienda, bloccava la possibilità di farla fallire. Quando i creditori hanno bocciato il piano di concordato, è rispuntata la richiesta di fallimento. Ieri l’epilogo. Ora passa tutto in mano allo studio Giombelli di Oggiono.

Dopo le 17 i cancelli sono stati chiusi definitivamente, lasciando all’interno solo il capo del personale e il ragioniere. Fuori tutti gli altri. Il sindaco Marco Passoni e il vicesindaco Marina Calegari hanno raggiunto i lavoratori in presidio. Sono arrivati anche gli agenti della Polizia locale e i carabinieri della stazione di Olginate, ma il presidio si è svolto con grande dignità e ordine. Ora si deve attendere settimana prossima.


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