Edilizia: dai bonus benefici limitati. Il numero dei lavoratori è stabile

Bilanci Un’analisi di “Generali” mostra che nel Lecchese le imprese sono passate da 861 a 863. E le cifre relative agli addetti del settore mostrano una leggera contrazione: da 2.027 a 2.023

Bonus e superbonus per l’edilizia non hanno aiutato nel Lecchese la crescita del numero di imprese di costruzione e nemmeno quella degli addetti.

Secondo un’analisi di Das, società del gruppo Generali Italia specializzata in tutela legale, diffusa in occasione del lancio di una nuova polizza dedicata alle imprese edili, mettendo a confronto il dato di fine 2020 con il primo trimestre 2022 nel Lecchese si passa da 861 a 863 imprese attive, solo due in più (+0,23%) in una Lombardia che è cresciuta invece del 3,04% (con 33.523 imprese a fine 2022 e 34.543 nel primo trimestre 2022).

Como fa meglio di Lecco, con una crescita del 2,44% per 1.803 imprese a fine 2020 e 1.847 nel primo trimestre di quest’anno. Tuttavia Lecco è davanti a Sondrio che vede scendere le 560 imprese del 2020 alle 552 del primo trimestre 2022, in flessione dell’1,43%.

E fra le tre province Lecco è l’unica che nel trimestre ha visto un leggero calo (-0,2%) nel numero di addetti (da 2027 scendono a 2023) mentre Como segna un +8,27% (da 3.568 a 3.863) e Sondrio li vede crescere del 5,58% (da 1.970 a 2.080). Tutte e tre le province sono comunque ben al disotto della crescita regionale, che nell’occupazione edile registra nel trimestre una crescita del 14,29% (da 72.762 a 83.160 addetti). Ci sono poi le società di sviluppo immobiliare (quelle del settore, ma che non costruiscono) che in Italia perdono il 2,2%, in Lombardia calano dello 0,29% (da 3.758 a 3.747), mentre a Lecco perdono il 4,48% (da 67 scendono a 64), mentre a Como crescono del 2,3% (da 130 a 133) e a Sondrio restano stabili a 35.

A livello nazionale dalla fine del 2020 al primo trimestre di quest’anno le imprese di costruzioni sono cresciute più che altrove in Trentino-Alto Adige (+5,6%) e Campania (+4,9%), mentre in Sicilia si è registrato il maggior incremento (+26,6%) del numero di addetti. In Italia le imprese di costruzione sono aumentate del 2% a quota 234.278, e del 15,1% il numero degli addetti nei cantieri. Nel dettaglio provinciale Bolzano (+8,6%) ha la maggior crescita, seguita da Caserta (+6,7%), Palermo (+6,5%) e Vibo Valentia (+6,2%). È stato, invece, al Sud il picco di nuovi addetti con in testa Palermo (41,7%) davanti a Caltanissetta (33,1%) e Caserta (31,8%).

Nell’ultimo anno e mezzo al quinto posto per crescita di imprese di costruzioni c’è anche Frosinone (+5,8%), davanti a Varese e Trieste (5,7%, 6° e 7°) e Rimini (5,6%, 8°). Milano, con un aumento del 5,6% è al nono posto e prima tra le grandi città, davanti a Taranto. «Non mancano province dove – sottolinea una nota di Das - nell’era del Superbonus, le imprese edili sono addirittura diminuite», come a Lodi del 9%, a Imperia dell’ 8,4% e a Pistoia del 7,9%. Anche nella capitale e nella sua provincia si rileva un dato in calo (- 6,6%) simile a quello di Mantova (- 6%).

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