Dove va la “Cometa”?

Lavoratori preoccupati

Sul piede di guerra i 28 dipendenti. Le difficoltà dell’azienda si accumulano senza soluzione. «Situazione finanziaria disastrosa,un debito milionario»

Dove va la “Cometa”? Lavoratori preoccupati
Protestano i dipendenti dell’azienda di Airuno che opera nel settore della tranceria e della carpenteria

Dipendenti sul piede di guerra alla Cometa Srl: al di là delle difficoltà incontrate nell’ultimo periodo – tra stipendi pagati con qualche ritardo ed energia prodotta con il generatore per il distacco della corrente elettrica -, quello che li preoccupa è il futuro.
Tra pochi giorni scadrà infatti il contratto di affitto d’azienda e i debiti contratti anche con la proprietà di capannone e macchinari fanno temere il peggio.
I 28 lavoratori della realtà produttiva di Airuno da ieri sono in stato di agitazione, dopo aver atteso per mesi di vedere risolte le situazioni problematiche che si sono via via accumulate in seno all’azienda.
«La situazione finanziaria è disastrosa – ha esordito Domenico Alvaro, della Fiom Cgil -: pare che i debiti ammontino a circa 1 milione di euro, un quarto del fatturato. Tanto che ad agosto la fornitura di corrente elettrica è stata interrotta e ormai si produce energia con il generatore a gasolio. Finito il combustibile, però, si fermerà tutto».
Le difficoltà si traducono anche su problemi concreti per gli stessi lavoratori. «Gli stipendi bene o male arrivano, anche se a volte servono sollecitazioni – ha aggiunto Alvaro, affiancato da Marco Oreggia della Fim Cisl -. Ma l’azienda è debitrice nei confronti dei dipendenti per quanto riguarda il fondo integrativo pensionistico e i ticket mensa. Al di là di questo, però, a pesare è l’incertezza sul futuro legata alla mancanza di liquidità. Se l’affitto non verrà prorogato, ci saranno 28 famiglie alle prese con problemi enormi».
Per questo motivo è stato chiesto un incontro urgente alla Provincia.

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