ComoCasaClima, si parte
«Il futuro dell’edilizia è la qualità»

Lariofiere Fino a domenica 112 espositori, 14 convegni e visite alle case più efficienti. Guffanti: «Gli incentivi non bastano, serve un intervento legislativo per alzare gli standard»

«Riteniamo molto importante - afferma il direttore di Lariofiere Silvio Oldani - che un ente come Fiera Bolzano ci abbia scelti per realizzare in Lariofiere la tre giorni di Casa Clima, una manifestazione leader di settore e che per la prima volta diventa itinerante a partire dal nostro territorio, dove porterà ulteriore esperienza sugli aspetti di sostenibilità ed efficientamento energetico».

L’appuntamento con Como Casa Clima-Klimahouse 2015 è da oggi a domenica a Lariofiere dove, con 112 espositori specializzati in edilizia ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale, ci sarà un intenso programma formativo attraverso 14 convegni e workshop tematici.

Aspetto formativo

«Per noi - aggiunge Oldani - l’aspetto formativo vale quanto quello espositivo. Saranno organizzate visite, per le quali abbiamo già molte prenotazioni, ad edifici già realizzati coi sistemi più innovativi».

Molto ampio il sostegno delle istituzioni e delle associazioni di categoria, fra cui ci sono anche i Comuni di Erba, Lecco, Como, il network lombardo di CasaClima, Ance, Confartigianato, Cna, la Fondazione bio architettura, i collegi dei geometri e dei periti, gli ordini degli architetti e degli ingegneri, «È stata fatta in diverse province lombarde – conclude Oldani - una forte promozione dell’iniziativa, ora contiamo sull’arrivo di molti visitatori».

I temi della tre giorni sono quelli più noti ai costruttori comaschi e lecchesi e vanno dalla gestione dell’efficienza energetica nei condomini alle politiche energetiche pubbliche, al risanamento energetico, alle certificazioni dei prodotti edili, alla filiera edile di qualità, fino ai benefici economici e ambientali e al riapprezzamento degli immobili ristrutturati.

«Oggi - afferma il presidente di Ance Como Luca Guffanti - gli edifici nuovi residenziali e produttivi in Lombardia, regione evoluta in tema di risparmio energetico, sono coibentati e mostrano un divario notevole rispetto a edifici solo di pochi anni fa». Raggiungere gli standard più nuovi, aggiunge Guffanti, «impone un incremento di costi che non è detto si ripaghi in bolletta. Il punto - aggiunge - è che rispetto al grande stock di case esistenti gli edifici molto innovativi sono pochissimi e servirebbe un intervento legislativo che renda cogente il raggiungimento di certi standart. Gli incentivi funzionano ma non bastano».

Il futuro è la qualità

«Il futuro dell’edilizia - dice il presidente di Ance Lecco Sergio Piazza - è nella qualità. Ance sta facendo sforzi notevoli, come mostrato nelle audizioni parlamentari sulla nuova legge di stabilità, per la premialità fiscale degli edifici di classe energetica A e B. Ora il mercato è stato sostenuto dalle ristrutturazioni, ma anche da una crescente mentalità ambientale. Ora serve altro coraggio per passare da interventi di ristrutturazione minima ad altri di riqualificazione globale degli edifici, sostenuti da una premialità ancora maggiore».

Su CasaClima spiega che «il Trentino è partito prima di tutti anche in senso legislativo, tuttavia anche se il nostro territorio non ha ancora un marchio così forte, ciò che sanno fare a Bolzano lo sappiamo fare bene anche dalle nostre parti».


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