Carcano, la ristrutturazione è finita

Concluso un triennio di assestamento, l’azienda con sedi a Mandello, Delebio e Andalo è pronta a rilanciare. «Supereremo le prossime sfide, siamo punto di riferimento e crediamo nel mercato internazionale del packaging».

Carcano, la ristrutturazione è finita
L’ultima nata: l’unità produttiva di Andalo

Per la “Carcano Antonio Spa” la fine del 2017 segna uno spartiacque fra la chiusura di un rigoroso piano di ristrutturazione triennale (2015-2017) e le sfide del nuovo piano strategico (2018-2021) messo a punto con The Boston Consulting Group. A darne notizia è la stessa società che attraverso i suoi stabilimenti nel Lecchese e nel Sondriese è fra i leader europei specializzati nella laminazione e trasformazione di fogli d’alluminio.

Di fatto, fa sapere l’azienda, con la fine del 2017 è andato in porto il piano industriale triennale, compreso il piano di ristrutturazione varato nel marzo 2015 con cui «si chiude sostanzialmente e con soddisfazione una fase congiunturale e complessa nella quale sono state prese attraverso la sigla del Protocollo Generale d’Intesa del 16 marzo 2015, importanti decisioni in materia organizzativa e occupazionale. Iniziative che al termine del triennio hanno assicurato i benefici attesi quali una miglior gestione del costo del lavoro ed una flessibilità organizzativa capace di favorire nuovi ed ulteriori investimenti tecnologici e di sviluppo del capitale umano aziendale».

Un risultato realizzato attraverso forti investimenti tecnologici e di sviluppo del capitale umano, ma anche con una riduzione di 140 posti di lavoro fra scivoli pensionistici, uscite volontarie e contratti di solidarietà, in un equilibrio condiviso con le parti sociali.

Su questa base l’azienda parla oggi di «un piano industriale altamente sfidante, che ha saputo raccogliere il consenso di tutti gli stakeholders attraverso l’introduzione di moderni strumenti di gestione e assicurando maggior solidità all’azienda, in una logica di rinnovata continuità lavorativa».

E fra gli obiettivi raggiunti ricorda l’esternalizzazione della logistica e la partnership con Kuehne Nagel, la costruzione di una nuova unità produttiva di converting ad Andalo Valtellino e l’apertura della scuola professionale interna per lo sviluppo professionale “di tutti i collaboratori”, “Accademia 13”.

Per il direttore dello sviluppo organizzativo, Paolo Mari, «la chiusura del piano sociale rappresenta un punto fondamentale del percorso di miglioramento avviato tre anni fa. Desidero – aggiunge – ringraziare sia la Carcano che ha fornito senza esitare le risorse economiche per sostenere il reddito di chi è entrato in mobilità, sia le parti sociali che con grande responsabilità ci hanno dato credito incoraggiando il cambiamento». Ora per la società inizia dunque una stagione di nuova crescita, che a partire da analisi strategiche di mercato, tecnologie e trend dell’innovazione, punta a «rafforzare la competitività delle unità produttive nel mercato internazionale del packaging flessibile in alluminio».

«Il nuovo piano strategico – dichiara Giorgio Bertolini, direttore generale dell’azienda – è una grande opportunità per definire la Carcano che vorremmo nel prossimo futuro. Da questo lavoro emergeranno le nostre ambizioni, le future sfide e gli obiettivi con cui misurarci nei prossimi anni. Sapremo superare, grazie all’impegno e alla passione di tutta l’organizzazione, le nuove sfide, confermandoci azienda di riferimento del settore».

© RIPRODUZIONE RISERVATA