«Banca solida e capace. Operazione CariCento, firmato accordo finale»
Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato e direttore generale, e Francesco Venosta, presidente

«Banca solida e capace. Operazione CariCento, firmato accordo finale»

Il Cda della Banca Popolare di Sondrio. Approvati i bilanci dell’esercizio 2018. Sarà proposto ai soci dividendo unitario di 0,05 euro. L’assemblea convocata per sabato 27 aprile a Bormio.

Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio ieri ha esaminato e approvato i bilanci consolidato e d’impresa dell’esercizio 2018, esprimendo vivo apprezzamento per i risultati conseguiti. La Bps chiude il 2018 con un utile netto di 110 milioni di euro. Il risultato consolidato, spiega una nota dell’istituto il cui Cda proporrà all’assemblea un dividendo di 0,05 euro, risente «dell’andamento negativo dei mercati, è influenzato positivamente dal dividendo straordinario di Nexi (20,8 milioni) ed è penalizzato dai 32,2 milioni di euro dei contributi per la stabilizzazione del sistema bancario». Nel 2017 il risultato netto era stato pari a 159 milioni di euro.

Va segnalata un’importante novità sul fronte CariCento. Popolare Sondrio, Fondazione Cassa Risparmio Centro e Holding Cr Cento hanno sottoscritto l’accordo finale che modifica e integra quello firmato nell’ottobre 2018 per l’acquisizione del 51% di Cr Cento da parte dell’istituto valtellinese. In particolare, fermi restando i termini economici complessivi dell’operazione, vengono modificate le modalità di regolamento del corrispettivo.

Il 7,3% del capitale sarà venduto da Holding e Fondazione con pagamento pro quota in denaro per 6,9milioni. Il 21,85% trasferito da Fondazione a Banca Popolare di Sondrio mediante scambio con azioni di quest’ultima. Un altro 21,85% sarà acquistato da Popolare Sondrio a fronte dell’emissione dell’istituto lombardo di un prestito convertendo da riservare in sottoscrizione alla Fondazione per complessivi 15,6 milioni di euro.

Tornando al bilancio consolidato, il capitale Cet1 sale al 12,03% rispetto all’11,6% del 2017, mentre calano i crediti lordi deteriorati di 53 milioni. Le rettifiche per rischio di credito ammontano a 237 milioni di euro con un tasso di copertura al 69,36%. Sale del 3,7% il margine di interesse, mentre la raccolta diretta cala dell’1,8% e quella indiretta sale dello 0,2%. Famiglie e imprese hanno potuto usufruire di nuova finanza per oltre 2.500 milioni di euro.

Il gruppo, guidato dal presidente Francesco Venosta e dal consigliere delegato e direttore generale Mario Alberto Pedranzini, «in un contesto economico e finanziario complesso e volatile ha riaffermato le proprie peculiari caratteristiche di capacità operativa, redditività, solidità e prudenza attraverso la crescita e la diversificazione degli impieghi - si legge nella nota diffusa ieri -. La redditività, sostenuta da abbondante liquidità e adeguato capitale, ha consentito di accrescere l’autofinanziamento e, quindi, incrementare i coefficienti patrimoniali. Il volume dei crediti deteriorati, in assenza di cessione a terzi, è risultato in contrazione, se pure in misura contenuta. Significativo l’incremento dei livelli di copertura che, per quanto attiene alle sofferenze, si attesta su valori prossimi al 70%. Nonostante il quadro economico si presenti complesso, e non privo di rischi, riteniamo che la redditività possa comunque migliorare, grazie sia all’incremento dei ricavi da commissioni, sia al conseguimento di un’azione manageriale volta, tra l’altro, a incrementare volumi e margini unitari».

L’organico del Gruppo si è portato a 3.254 unità dalle 3.196 unità di fine 2017, cui si aggiungono le 3 risorse della Pirovano Stelvio Spa. La compagine sociale è costituita ad oggi da 169.507 soci. Va poi ricordato che il 7 marzo è stato sottoscritto un contratto per l’acquisto del 70,77% del capitale sociale di Farbanca Spa per un importo massimo di 30 milioni di euro. Farbanca è stata fondata nel 1997 da un’associazione di farmacisti con l’obiettivo di fornire ai propri affiliati servizi specializzati dedicati ai settori farmaceutico e sanitario. L’operazione, dal punto di vista strategico, costituisce un’opportunità per sviluppare una piattaforma integrata, dedicata a particolari segmenti di clientela, in grado di offrire servizi di incasso e pagamento e prestiti, nonché prodotti di risparmio gestito e assicurativi.

L’assemblea dei soci della Bps è fissata per sabato 27 aprile alle 10,30 a Bormio, al centro polifunzionale Pentagono.


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