Lecco adesso rischia
di perdere la "Fontana"

L'impresa di Calolziocorte ha bisogno di nuovi spazi per crescere e realizzare le commesse acquisite. L'ipotesi della direzione è il trasferimento a Bosisio in un'area di proprietà che però non ha ancora ottenuto il cambio di destinazione d'uso da agricolo a industriale

Lecco adesso rischia di perdere la "Fontana"
La Fontana Pietro spa vuole crescere e cambiare casa.
Come un paio di scarpe troppo strette, che al crescere del piede devono essere cambiate, le mura dell’azienda di Calolziocorte iniziano a stringere il potenziale produttivo della Fontana spa, che in questi mesi ha portato a casa numerosi ordini ed ha quindi bisogno dello spazio e della forza lavoro per svilupparli e portarli a termine. La soluzione? Un nuovo insediamento industriale. Rimane da decidere dove sarà realizzato.
Walter Fontana, presidente dell’azienda, da tempo sta progettando il trasferimento dell’azienda di Calolziocorte in un’area di 40 mila metri quadrati a Bosisio Parini già di proprietà della famiglia Fontana, collocata a cento metri dall’area del Mais (la nota zona industriale che la Provincia di Lecco intende destinare a insediamenti ad alta tecnologia industriale), e molto vicino alla Rodacciai. Peccato che i tempi della burocrazia italiana non corrano alla stessa velocità delle richieste del mercato e la Fontana Spa rischia di spiccare il volo lontano dalla realtà lecchese se il progetto industriale di Bosisio non passerà dalla carta alla sostanza.
«La Fontana ha la necessità di aumentare la capacità produttiva e di ridurre i costi – spiega il presidente –, da qui il progetto di trasferire i due insediamenti di Calolziocorte, in un’unica sede a Bosisio Parini. Dieci anni fa abbiamo avviato un investimento, acquisendo un’area da 40 mila metri quadri dove poter realizzare una nuova azienda». Ma l’area in tutti questi anni non ha mai ottenuto il cambio di destinazione d’uso, da agricolo a industriale.
«Abbiamo presentato un piano industriale che prevede la realizzazione di un’industria da 33 mila metri quadrati, realizzata seguendo tutti i vincoli ambientali e le disposizioni di legge e che aprirebbe nuove prospettive occupazionali». Già oggi la Fontana di Calolziocorte da lavoro a 570 persone e in prospettiva, con la realizzazione del nuovo insediamento di Bosisio Parini, ci potrebbero essere nuove prospettive occupazionali: «Un investimento di quelle dimensioni comporterà sicuramente un aumento dei volumi occupazionali».

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