Husqvarna: assunti
cinquanta interinali

L'Husqvarna di Valmadrera ha assunto cinquanta lavoratori con il contratto interinale, che saranno chiamati a produrre tosa erba e moto seghe. La produzione di queste ultime avrebbe dovuto essere trasferita in Cina, ma problemi hanno costretto la multinazionale a rinviare il trasferimento produttivo

Husqvarna: assunti cinquanta interinali
Dopo la cassa integrazione straordinaria l'Husqvarna di Valmadrera procede all'assunzione di 50 lavoratori interinali. In più ha deciso di esternalizzare il centralino e il magazzino. Sono decisioni che non convincono i lavoratori e i sindacati, che per mesi hanno cercato di evitare il ricorso alla cassa integrazione, che ha coinvolto sessanta unità: «Prima della crisi i dipendenti della Husqvarna erano 190 – spiega Rino Maisto della Fiom Cgil – e nei periodi di massima attività industriale si arrivava a 280 lavoratori grazie all'utilizzo della manodopera stagionale. Oggi i dipendenti sono 160 e l'azienda ha da poco assunto 50 lavoratori interinali per la produzione di motoseghe e di rasa erba. La produzione di motoseghe avrebbe dovuto essere trasferita in una nuova sede industriale in Cina, ma pare che siano sopravvenute delle difficoltà nell'avvio della produzione e quindi, per il momento la produzione di motoseghe rimane in Italia». Ma presto o tardi questa linea produttiva verrà trasferita e le alternative sono scarse: «L'ufficio tecnico aveva avviato la progettazione delle moto carriole, ma dalla casa madre svedese è sopraggiunto lo stop allo studio in corso. Infatti i due progetti innovativi, la produzione di moto carriole e di spacca legna, per il momento è stata sospesa, e pare non verrà ripresa in futuro». Ma senza l'inserimento di nuove produzioni l'azienda di Valmadrera avrà lavoro solo per 8 mesi all'anno, nei quali verranno realizzate le macchine rasa erba.

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