Via Primo maggio cadente  «Dobbiamo intervenire»
L’edificio diroccato nella centralissima via Primo Maggio di Oggiono

Via Primo maggio cadente

«Dobbiamo intervenire»

A Oggiono negozi chiusi, serrande e vetrine impolverate, edifici diroccati. Il presidente della commissione urbanistica chiede un contributo d’idee

Via Primo maggio, provincia di Kabul: sembra uscita da un filmato dei bombardamenti in capo al mondo, invece è nel pieno centro storico di Oggiono.

Via Primo maggio collega la piazza del municipio e la chiesa; il salotto di piazza Manzoni a monumenti come il battistero romanico, meta di visitatori e scolaresche.

Serrande abbassate, vetrine impolverate, edifici diroccati: nessun comune lecchese presenta un simile spettacolo di decadimento e abbandono, tanto più concentrato in una via e, appunto, in pieno centro.

La condizione in cui versa penalizza l’immagine del paese e, in un circolo vizioso finora ininterrotto, ne frena il rilancio stesso. «Siamo aperti a una riconsiderazione delle norme tecniche, intraprendendo l’ormai imminente revisione del piano di governo del territorio – annuncia il presidente della commissione Urbanistica, Davide Bergna – Dal confronto con gli urbanisti, crediamo debba uscire anzitutto uno studio che distingua ciò che è storico da ciò che è vecchio».

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