Verderio, il commosso addio a Yara  Una piccola bara bianca e tanto dolore
La bara bianca coperta dai fiori davanti all’altare per la cerimonia funebre celebrata da don Marco

Verderio, il commosso addio a Yara

Una piccola bara bianca e tanto dolore

Alla cerimonia funebre della bimba di soli 5 anni una folla di persone si è stretta alla famiglia. L’omelia di don Marco: «La sua vita un battito di ciglia»

C’erano tantissime persone sabato pomeriggio a dare l’ultimo saluto a Yara Rossi, la piccola di 5 anni che è stata vinta dalla leucemia che le era stata diagnosticata lo scorso giugno.

La famiglia di Marco Rossi e Marinella Mattana è stata circondata da centinaia e centinaia di persone, parenti, amici, conoscenti, amici e compagni di scuola dei figli. Tantissimi i ragazzi che si sono radunati nella chiesa dei Santi Giuseppe e Floriano a Superiore per la cerimonia funebre celebrata dal diacono e incaricato della pastorale giovanile della comunità pastorale Beata Maria Vergine Addolorata.

La bara della piccola Yara, tutta bianca e adornata di fiori, è arrivata direttamente in chiesa, con palloncini bianchi e rossi a forma di cuore ad accoglierla, legati poi a fianco della bara. Una chiesa stracolma. «È in momenti come questi che dobbiamo stringerci a Gesù – ha detto don Marco – a lui che ha speso la sua vita per amore, consegnandosi al padre. Qui, dove tutto sembra perdere senso e sapore e tutto diventa greve, scopriamo che c’è lui, dove è andata Yara. Il sacerdote ha invitato i tanti giovani e ragazzi che sono arrivati in chiesa per salutare Yara e stare vicino ai fratelli, a riflettere su «questo battito di ciglia che è stata la sua vita».

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