Verderio, droga nella concessionaria  Agli arresti domiciliari il titolare e l’amico
L’autosalone Vanity car di via per Cornate a Verderio

Verderio, droga nella concessionaria

Agli arresti domiciliari il titolare e l’amico

Mauro Marzella, 44 anni, dell’autosalone Vanity car e Leonardo Aurora, 45 anni

I due secondo l’accusa gestivano un traffico di 24 chili di hashish proveniente la Germania

Come base avevano una concessionaria, ma oltre che in auto commerciavano anche in droga.

A finire agli arresti domiciliari, con l’accusa di traffico di stupefacenti, Mauro Marzella, 44 anni, di Robbiate, titolare dell’autosalone Vanity car di via per Cornate a Verderio e l’amico Leonardo Aurora, 45 anni, originario di Melito di Porto Salvo, provincia di Reggio Calabria, ma che viveva nel meratese.

L’inchiesta

L’inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Milano, partita a fine 2020 , ha portato a scoprire un traffico di 24 chili di hashish che i due meratesi, secondo le accuse a loro carico, gestivano e di cui Giuseppe Pelle, 30 anni di Locri, residente in Germania e ritenuto essere una delle nuove leve del clan ndranghetista Pelle-Vottari, sarebbe stato il fornitore.

Ai domiciliari è finito anche Andrea Trimboli, 33 anni calabrese di Bovalino (Reggio Calabria) ma che viveva a Zinasco nel Pavese.

Nel disporre le misure cautelari, eseguite anche in collaborazione con i finanzieri lecchesi, il gip di Milano Anna Calabi, ha spiegato: «Secondo gli accordi stretti con il fornitore Giuseppe Pelle, Aurora e Marzella avrebbero gestito in autonomia undici chili di sostanza stupefacente, mentre per i restanti 13 chili, si sarebbero occupati dello smercio alla clientela di Pelle, su indicazioni di Trimboli, parente di quest’ultimo. Uno smercio di sostanze stupefacenti che, dalla molteplicità dei clienti, risulta essere radicato e ben rodato».

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