Vecchia 38, un pezzo è morbegnese
L’apertura della rotonda all’ingresso di Morbegno provenendo da Sondrio (Foto by foto archivio)

Vecchia 38, un pezzo è morbegnese

Il tracciato è diventato provinciale, salvo il delicato e trafficato tratto di circa 2 km che attraversa la città . Il sindaco «Non può essere un Comune da solo a gestirlo» - Moretti (Provincia): «Troveremo un punto d’incontro».

La vecchia statale 38 è andata in pensione dallo scorso 29 ottobre, cioè nel momento esatto in cui è stata inaugurata la variante di Morbegno (la parte nuova della 38 che da Cosio Valtellino porta dritta al conoide del Tartano, nel comune di Talamona). Ora tocca al passaggio di consegne da Anas (ormai ex proprietario della strada statale) alla Provincia, alla quale spetterà la gestione della 38 declassata, salvo il tratto di Morbegno che passa nelle mani del Comune della città del Bitto.

La questione è stata presa in considerazione ieri sera dal consiglio provinciale, dove all’ordine del giorno c’era la “classificazione a strada provinciale della strada statale numero 38 dello Stelvio, nei tratti dal chilometro 8+200 al chilometro 12+170 e dal chilometro 14+135 al chilometro 18+200, dismessi a seguito della costruzione del I lotto 2° stralcio della variante di Morbegno”.

L’ex statale prenderà il nome di strada provinciale “numero 30 -Valeriana occidentale”, ma sui dieci chilometri totali di strada, due diventeranno di proprietà comunale: esattamente lo spazio stradale che intercorre fra il chilometro 12 e 14, cioè l’intero territorio di Morbegno, dalla rotonda all’ingresso della città scendendo da Sondrio (all’altezza della ditta Alpes) sino all’ultima rotonda verso Cosio Valtellino (all’intersezione con via Forestale). Una situazione regolata dal Codice della strada che, nel caso dello specifico, prevede il passaggio di proprietà dall’ente superiore al Comune.

«Abbiamo chiesto al presidente della Provincia di portare all’attenzione del consiglio provinciale la nostra richiesta, perché riteniamo che sia un argomento provinciale e mi sembra strano non sia stato sviscerato a suo tempo in vista dell’apertura della nuova 38 - spiega il sindaco di Morbegno, Alberto Gavazzi -. Stiamo parlando di un tronco di strada strategico, sia in situazioni di emergenza o di garanzia di sicurezza, sia in corrispondenza di eventi importanti; inoltre ancora oggi sull’ex statale non passa un traffico esclusivamente morbegnese. Non può essere quindi un Comune da solo a gestirlo: il tratto di statale fra i due svincoli della 38 deve essere gestito da un ente unico, almeno sotto il profilo della sede stradale, poi i marciapiedi, l’illuminazione eccetera possiamo gestirli noi».

Il presidente della Provincia, Elio Moretti, si dice pronto a tornare sull’argomento. «Con il sindaco abbiamo condiviso che, al di là di quello che prevede il Codice della strada, si possano comunque prevedere delle collaborazioni, ad esempio per quanto riguarda lo sgombero neve faremo la nostra parte - precisa Moretti -. Quindi ci rivedremo dopo l’estate per trovare un punto di incontro sulla delibera sul declassamento». Un passaggio imprescindibile per il Comune di Morbegno, «perché proprio sul nostro territorio esistono connessioni trasversali provinciali importanti: la provinciale per San Marco, quella della Val Gerola e la Valeriana verso Dazio e Traona - afferma il sindaco -.Inoltre la strozzatura del Tartano rimane: se per lavori si dovessero chiudere la gallerie della nuova 38 ci sarebbero lungaggini sulle competenze dei piani del traffico. Anche per buon senso la cosa non può reggere: pensiamo alle asfaltature o allo spazzamento neve, dove i mezzi della Provincia arriverebbero sino ai Comuni confinanti, per poi fermarsi alle porte di Morbegno».


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