Vasca: è la festa più triste  Striscione e dedica a Tommy
Tommy (il quarto da sinistra) con gli amici della Vasca pochi giorni fa

Vasca: è la festa più triste

Striscione e dedica a Tommy

Sabato a mezzanotte ci sarà un minuto di silenzio in suo ricordo

Pochi giorni fa la visita degli amici a Formentera: «Ma non stava bene»

Como

Il Vasca Day è da sempre una festa allegra e spensierata. Ma quest’anno c’è un velo di tristezza in più. Lo si legge direttamente sullo striscione di 10 metri appeso sulla recinzione del campo da calcio: «Ciao Tomaso».

Il pensiero degli amici non può che volare a Formentera, dove il cuore di Tomaso Vaghi l’altro giorno ha smesso di battere. C’erano stati anche loro, sull’isola spagnola, non più tardi di un paio di settimane fa.

Ma questa volta qualcuno lo aveva trovato un po’ più stanco, sciupato. «Stava male, ce lo aveva detto. Ma ci aveva anche spiegato che gli avevano riferito che si dovevano trattare di attacchi di panico». Ma quelle sue parole, ora, suonano davvero come un triste presagio.

Così, mentre i primi partecipanti alla tre giorni sportiva-goliardica della Vasca iniziavano ad arrivare al centro sportivo Russolillo di Lazzago, sotto lo striscione viene posto anche il primo mazzo di fiori. Che arriva addirittura da Firenze. «Tommy? Lo conoscevano tutti».

Sabato, allo scoccare della mezzanotte, ci sarà anche un minuto di silenzio. Tutti con una birra in mano. «Perché lui avrebbe voluto così».


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