Variante della Tremezzina
«Non possiamo sbagliare»

Il tavolo della competitività si riunisce a Como per chiedere a parlamentari e amministratori di riunire le forze: servono 110 milioni dalla Regione

Variante della Tremezzina «Non possiamo sbagliare»
Un ingorgo sulla Regina

Non c’è tempo da perdere perchè la variante della Tremezzina, rappresenta un passo decisivo per il rilancio dell’economia comasca. Lo hanno ribadito tutti gli intervenuti al “tavolo della competitività” che si è riunito a Como alla presenza dell’ing. Bruno Tarantola che coordina le attività per l’Amministrazione Provinciale.

Tutti i presenti hanno espresso apprezzamento e soddisfazione per i risultati raggiunti ed, in particolare, per l’avvenuto inserimento dell’intervento nel cosiddetto Decreto Sblocca Italia, di cui sarà relatrice alla Camera dei Deputati l’onorevole Chiara Braga. Tutto il Tavolo ha chiesto ai Parlamentari eletti in rappresentanza (Mauro Guerra, Chiara Braga e Nicola Molteni) del territorio di presidiare l’iter normativo percorso. A questo proposito il Tavolo ha chiesto ai Consiglieri Regionali presenti (Dario Bianchi, Alessandro Fermi, Luca Gaffuri) di proseguire i contatti con la Regione Lombardia che dovrà stanziare i 110 milioni necessari per completare l’opera , il cui costo complessivo è di 330 milioni. La variante Tremezzina è lunga quasi dieci chilometri, sette dei quali in galleria nel tratto compreso tra Colonno e Griante. «L’inserimento dell’opera nel decreto Sblocca Italia costituisce il coronamento di uno sforzo corale pluriennale di tutti gli attori del territorio coinvolti ai diversi livelli e rappresenta uno dei più significativi risultati che il metodo di lavoro adottato dal Tavolo ha consentito di raggiungere» ha commentato Mauro Frangi, coordinatore del Tavolo.

«La realizzazione della Tremezzina è un’occasione imperdibile per rafforzare lo sviluppo socio-economico del nostro intero territorio. E’ il momento di intensificare al massimo grado gli sforzi comuni per assicurare la realizzazione dell’opera» ha aggiunto Paolo De Santis, Presidente della Camera di Commercio di Como.

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