Variante del lago, assemblea a Tremezzina

I dubbi dei cittadini e le certezze degli amministratori per l’opera più attesa dalla costiera: 330 milioni di euro per cancellare gli ingorghi record

Trecento persone hanno partecipato all’incontro pubblico sulla variante della Tremezzina, l’importante opera viabilistica destinata a soppiantare la trafficata Regina e inserita nel decreto Sblocca Italia. Un caso che si trascina da decenni tra progetti, finanziamenti e lamentele da parte degli automobilisti incolonnati sulla costiera.

Non sono mancate, durante la serata, le proteste dei cittadini e le perplessità per un’opera da 330 milioni di euro destinata a durare per sei anni e a interessare dieci chilometri di territorio. Dubbi legati allo smaltimento del materiale proveniente dagli scavi ma anche dai timori per possibili “inquinamenti mafiosi” e danni a un ambiente delicato. I tecnici presenti hanno cercato di rassicurare tutti circa l’impatto ambientale soprattutto in quelle località come il Santuario di Ossuccio che rappresentano un autentico patrimonio mondiale. Al tavolo dei relatori il parlamentare e sindaco di Tremezzina, Mauro Guerra che ha ribadito come l’opera sia determinante per lo sviluppo economico dell’intera costiera. Compatti su questa linea tutti gli esponenti politici della zona.

Il servizio completo su La Provincia di venerdì 9 gennaio

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