Valgreghentino, ucciso dal cervo scappato. La proprietaria condannata a otto mesi
La Polizia provinciale con il cervo catturato qualche giorno dopo la morte di Panariti

Valgreghentino, ucciso dal cervo scappato. La proprietaria condannata a otto mesi

Familiari da risarcire e per tutelarli posto sotto sequestro un agriturismo nel parmense

Non si sa se sia viva o morta, tutte le indagini in tal senso non hanno portato a nulla, ma una cosa è certa: Olinka Rebecca Koster, la donna di origini olandesi sotto processo in tribunale a Lecco per la tragica morte di Giovanni Panariti, l’uomo di 59 anni residente a Valgreghentino trovato morto all’alba del 9 ottobre del 2010 nei boschi di Dozio, non è più incensurata.

Questo pomeriggio il giudice del tribunale di Lecco Salvatore Catalano, in ruolo monocratico, l’ha condannata a otto mesi di reclusione, pena sospesa, per omicidio colposo, e a risarcire il danno alle parti civili in separata sede, stabilendo una provvisionale immediatamente esecutiva di 50mila euro per la moglie, altrettanti per il figlio e 25mila euro a testa per ciascuno dei due fratelli della vittima. E l’avvocato di parte civile ha già ottenuto, a tutela dei parenti della vittima, il sequestro di un agriturismo in provincia di Parma.


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