Una settimana in caserma   Al Bachelet lo stage fa centro
Piace ai ragazzi lo stage del progetto “Studenti con le stellette”

Una settimana in caserma

Al Bachelet lo stage fa centro

Oggiono. “Studenti con le stellette”è la proposta agli studentiOrari e disciplinasono quelli dei militari

Ai giovani piacciono rigore e disciplina: cresce di anno in anno, infatti, nell’istituto superiore “Bachelet”, l’adesione al progetto “Studenti con le stellette”, lanciato dall’omonima associazione presieduta dal tenente Carlo Angelo Colombo a Lurago d’Erba e che svolge nella “Fondazione Minoprio”, di Vertemate, gli stage, ovvero una settimana di autentica vita militare.

Per la preside, Anna Panzeri, «si tratta di offrire agli studenti un’opportunità in più nell’ambito delle attività di orientamento e di alternanza scuola-lavoro, pensate per consentire ai ragazzi di sperimentarsi in realtà e attività diverse, così da capire quale possa essere la loro strada. “Studenti con le stellette” è un’opportunità per chi considera l’Accademia e la formazione militare tra le opzioni».

Al “Bachelet” fanno la fila, per mettersi alla prova: «Dall’anno in corso – spiega il professor Calogero Passanante, docente referente - occorre superare un test». Per vivere una settimana “da caserma” tra la fine del prossimo agosto e inizio settembre, si sono candidati in otto: sei – tra cui alcune ragazze - lo hanno superato. «E pensare – sottolinea il docente – che questo stage prevede, per giunta, un riconoscimento parziale del tempo trascorso, cioè 53 ore di alternanza scuola-lavoro e non tutte quelle effettivamente svolte. La giornata ha inizio alle 6.30 e alle 8 c’è l’alzabandiera. Gli studenti vivono come in caserma per tutto il periodo, con attività in stile militare, mini corsi tenuti da vigili del fuoco, dalla protezione civile, dai carabinieri; un corso di guida sicura in pista; orienteering, ma anche simulazione di un processo penale e visita al carcere di Opera. È uno stage che richiede grande impegno e sacrificio».

Iscriversi costa 300 euro; nell’assegnazione dei posti letto, gli allievi vengono divisi ed è «severamente vietato l’accesso alle camere dell’altro sesso»; si veste in uniforme, mimetica; è «vietato il consumo di alcol, anche durante la libera uscita, con controlli a campione ed espulsione immediata».


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