«Una protesi a Bambù  gattino senza zampa»  Emma a caccia di fondi
Emma con il suo Bambù, gatto senza una zampetta (Foto by BARTESAGHI)

«Una protesi a Bambù

gattino senza zampa»

Emma a caccia di fondi

Ha avviato una colletta attraverso la rete per trovare i 1.500 euro necessari per l’intervento

Bambù è un gatto e ha perso una zampa da cucciolo mentre stava giocando. E la sua padroncina Emma vuole regalargli una protesi per poter tornare a correre normalmente. Il costo però non è di poco conto per una bambina che frequenta la prima media della San Vincenzo ad Erba: oltre 1.500 euro. Emma però non si è arresa e ha dato vita a una raccolta fondi online organizzando anche uno spazio Internet per trovare questi soldi. Un passo per volta: in questi primi dieci giorni ha messo insieme poco più di 20 euro, non fosse altro perché la notizia è rimasta confinata alla cerchia delle sue amicizie.

La storia di Emma Mascetti e del suo piccolo gatto è un bellissimo esempio di amore per gli animali. Infatti Bambù è nato a Canzo da una gatta abbandonata, ed è stato svezzato dai nonni, come racconta la “tecnologica” Emma: «Bambù è nato assieme ad un’altra gattina da Amore, una gatta randagia che ha trovato accoglienza rifugiandosi nel giardino della casa dei miei nonni. La povera bestiola è stata abbandonata, era il periodo estivo. Amore ha trovato pasti e giaciglio, dopo pochi giorni dal parto però ha perso la vita attraversando la strada. Rimasero così soli i due gattini, un maschio ed una femmina, che io chiamai “Bambi e Bambù”. Sono stati i nonni ad occuparsi totalmente di loro, del loro svezzamento diurno e notturno. Ad orari stabiliti somministravano le poppate con i biberon».l gattino è cresciuto mantenendo qualche problema: «Oggi sta discretamente bene. Amiamo, tanto Bambù ed abbiamo così contattato un professionista che sarebbe in grado di realizzargli una protesi. Il percorso è lungo e fatto di tanti appuntamenti medici e avremmo bisogno di sostegno economico, la protesi costa circa 1.200 euro, poi ci sono i viaggi fino a Firenze nell’officina ortopedica. La situazione economica della mia famiglia non ci permette di pagargli una protesi, e quindi abbiamo deciso di aprire una raccolta fondi su GoFundMe:»


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