Una mostra su Felice De Vecchi

Cartoline, foto e cimeli a Primaluna

Aperta fino a domenica

Attraverso documenti, cartoline, fotografie d’epoca e cimeli esposti fino a domenica 17 nelle aule della scuola primaria, è raccontata la straordinaria avventura di Felice De Vecchi che, dopo aver viaggiato in mondi lontani, giunse in Valsassina come in una sorta di Eden e si lasciò conquistare dalla grazia del paesaggio.

A lui è legato il nome dell’omonima villa in località Campiano, a Bindo di Cortenova, miracolosamente scampata alla frana del dicembre 2002 e oggi in stato di completo abbandono.

A progettarla, assieme al cascinale arabo, fu nel 1853 il giovane e promettente architetto Alessandro Sidoli su commissione di De Vecchi e di suo fratello Biagio.

La mostra, promossa dall’associazione culturale “Amici della Torre” di Primaluna racconta attraverso il ricco e ben documentato percorso espositivo, curato da Alice Bitto e Marco Sampietro, le principali tappe della vita del De Vecchi ed in particolare il lungo e avventuroso viaggio che il giovane nobile milanese intraprese tra il 1841 e il 1842 insieme all’amico Gaetano Osculati (esploratore e naturalista monzese) attraverso città e deserti dell’Oriente, dalla Turchia alla Persia, all’India, all’Egitto di cui restano gli album con oltre 100 raffinati disegni a matita o acquarello.

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