Una maxicena in bianco sul lungolago
Tutti a tavola per “My secret dinner” sul lungolago di Lecco (Foto by foto menegazzo)

Una maxicena in bianco sul lungolago

Sul lungolago circa quattrocento persone hanno partecipato in città all’evento allestendo una lunga tavolata di “My secret dinner”. Un’occasione originale per condividere una serata originale e benefica a favore di Cancro Primo Aiuto Onlus

Era tra gli eventi più attesi organizzati in città in occasione di Expo e non ha deluso le aspettative. Nella romantica e ben ventilata cornice del tratto di lungolago di fronte alla statua di Antonio Stoppani, da poco riportata al suo antico splendore, sabato sera è andata in scena la versione lecchese di “My secret dinner”.

Una sofisticata fusione tra flash mob, evento benefico e picnic a sorpresa, già proposta con successo dai cugini comaschi. Dress code rigorosamente in bianco, sia per gli uomini sia per le donne, e solo un tocco di rosso concesso per gli accessori hanno contribuito a regalare un colpo d’occhio davvero da fiaba.

I partecipanti, circa 400 per questa prima edizione lecchese, hanno dovuto seguire poche e semplici regole anche nell’allestimento dei tavoli.

Una cena fuori dal comune

«Non è una cena come tante, è un’occasione unica per stare insieme e condividere per una sera la città in modo originale e inconsueto» spiega Sarah Tibs psicologa e foodblogger che da tre anni organizza questo evento, prima in Veneto e poi anche in Lombardia. Infine spazio alla solidarietà, che non guasta soprattutto per la finalità: «In ogni edizione coinvolgiamo una Onlus che opera sul territorio. Per l’edizione di Lecco abbiamo coinvolto l’associazione Cancro Primo Aiuto a sostegno di iniziative nel campo dell’assistenza socio-sanitaria a favore degli ammalati di cancro e dei loro familiari, per l’acquisto di un costosissimo acceleratore nelle cure radioterapiche.

Ampio servizio su La Provincia di Lecco di domenica 12 luglio


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