Un nuovo planetario per osservare le stelle, ma con l’aumento delle materie prime servono più fondi del previsto

Sormano Continua la corsa per installare in tempi stretti il tetto, prima che arrivi la neve. Già trovati 100mila euro, ora ne mancano altrettanti: la fine dei lavori non sarà a fine anno, ma slitterà nei mesi successivi. Nell’articolo le foto dello stato dei lavori tra maggio e settembre

Il planetario con osservatorio in costruzione alla Colma inizia a prendere forma, in questi giorni si vede la struttura di legno nascere.

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L’edificio aveva un costo complessivo poco sotto il milione di euro, ora con l’aumento dei costi delle materie prime si cercano ulteriori 200mila euro, poi serviranno altri fondi per gli arredi. In queste ore si cerca di accelerare per riuscire a posare il tetto il prima possibile considerando l’avvicinarsi dell’inverno: in ogni caso i tempi preventivati non saranno rispettati.

Il calendario

«I lavori vanno avanti, stanno realizzando la parte in legno anche abbastanza velocemente – spiega il sindaco di Sormano Giuseppe Sormani - Abbiamo però accumulato per una serie di motivi un ritardo negli scorsi mesi e la previsione iniziale di finire l’opera per fine anno ormai non si può rispettare. C’è anche una difficoltà nel recupero dei materiali. Giovedì abbiamo una riunione con i progettisti e faremo il punto».

Ora si procede spediti, ma la Colma come si sa è una zona non prevedibile per il meteo: «Dobbiamo fare il prima possibile per arrivare a mettere il tetto, anche perché magari fra non molto nevica, alla Colma può succedere di tutto a livello meteorologico – continua Sormani - L’ideale è chiudere a breve la struttura con il tetto, poi avere la consegna nei primi mesi dell’anno dell’edificio completato per arrivare a inserire l’arredamento interno tra maggio e giugno».

Nodo economico

In questo momento la situazione a livello di costi è ancora aperta: «Noi pensavamo di riuscire a concludere l’opera con il finanziamento di poco meno di un milione a disposizione e poi trovare i soldi per l’arredo. Con l’aumento dei costi del materiale abbiamo necessità di altri 200mila euro per concludere l’opera, poi dovremo trovare i fondi per gli arredi».

E precisa ancora: «Di questi 200mila euro mancanti 100mila li abbiamo trovati, ne possono mancare ancora circa 100mila sperando non diventino 150mila. La Comunità montana ci è venuta in soccorso, poi abbiamo messo soldi dal nostro bilancio. I fondi per finire l’opera contiamo di trovarli, contratti con la ditta e si cerca di trovare la quadra, però è comunque un aspetto che ci preoccupa considerando i tempi stretti».

Tutto da inventare invece il finanziamento degli arredi: «Abbiamo chiesto qualche contributo a fondazione Cariplo, anche alcuni privati hanno dato la disponibilità, l’interno ci preoccupa meno e comunque arriva in una seconda fase. L’importante ora è mettere il prima possibile il tetto e trovare la copertura dei costi per l’opera sperando non varino», conclude il sindaco.

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